La ricostruzione: tensioni tra gruppi, poi lo sparo. Mancano testimonianze attendibili e immagini delle telecamere 

La caccia all’assassino del ventenne campano, Fabio Ascione, ucciso martedì scorso nel quartiere napoletano di Ponticelli, si muove, ma lentamente. Tuttavia, il cerchio inizia a stringersi attorno al nome di un altro ragazzo, anche lui giovane, forse minorenne. 

Uno che “non doveva sparare”, ma che avrebbe fatto partire un colpo quasi per errore, mentre maneggiava una pistola che credeva fosse scarica. 

È questa la pista che, per il momento, sta prendendo forza: un omicidio colposo, aggravato dal contesto mafioso. 

Il sospettato sarebbe infatti imparentato con un ras di Camorra. Sullo sfondo, alla base di tutto, potrebbe esserci una sorta di spedizione punitiva partita da Volla dopo uno scontro avvenuto poche ore prima. Due scooter, quattro ragazzi, partiti con la voglia di rispondere a un affronto. Il resto è fatto di ricostruzioni ancora fragili, “non corroborate da riscontri”. 

Secondo la versione che oggi sembra essere la più convincente, il colpo sarebbe partito per errore. Forse dopo un gesto maldestro di chi ha scarrellato la pistola, facendo partire un proiettile rimbalzato contro un palo prima di colpire mortalmente il giovane Ascione. Sul posto non sono stati ritrovati bossoli e l’esplosione di un solo colpo di pistola esclude la possibilità che possa esserci stata una “stesa”. 

Purtroppo, insieme a testimonianze poco affidabili da parte dei presenti in via Carlo Miranda, davanti al Bar Lively, dove tutto si è consumato nel giro di pochi istanti, mancano anche le immagini di videosorveglianza. Anche se, presto, i risultati dell’autopsia potrebbero restituire altri dettagli utili alla ricostruzione dei fatti. 

Nel frattempo emerge con chiarezza ciò che non cambia: Fabio Ascione quasi certamente non c’entrava nulla. Tornava dal lavoro, dalla sala Bingo di Cercola. Aveva chiamato la madre per dirle che si sarebbe fermato per un cornetto. Per molti giovani campani è un rito, sia quando si termina una serata di divertimento in compagnia, sia quando, come nel caso di Ascione, si è appena conclusa una tranquilla serata di lavoro. 

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