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Sigfrido Ranucci si è detto sereno riguardo al lavoro degli inquirenti sull’attentato che lo ha colpito lo scorso ottobre davanti alla sua abitazione di Pomezia. Ospite della trasmissione Radio2 Stai Serena, il giornalista ha sottolineato che le indagini procedono su più fronti, a partire dalla pista camorristica.
Secondo quanto riferito da Ranucci, le attività investigative sono affidate a un magistrato determinato come Carlo Villani, supportato dal nucleo investigativo dei carabinieri di Roma, considerato tra i migliori del Paese. Parallelamente, la Guardia di Finanza sta conducendo accertamenti collaterali nella zona di Rovigo, con particolare attenzione al traffico di armi e alle possibili infiltrazioni della camorra.
Le indagini stanno seguendo la pista della camorra. Abbiamo un magistrato molto determinato come Carlo Villani, un nucleo investigativo dei carabinieri di Roma che è tra i migliori d’Italia, le indagini collaterali della Guardia di Finanza intorno a Rovigo, con un faro sul traffico di armi e le infiltrazioni della camorra. Da questo punto di vista mi sento tranquillo. Ringrazio il ministro Piantedosi e la presidente della commissione Antimafia Colosimo che hanno chiesto il rafforzamento della scorta”, ha dichiarato Ranucci.
Il conduttore di Report ha però ammesso che l’episodio ha inevitabilmente modificato la sua percezione personale della sicurezza: “Certo è che quando arrivano davanti casa e mettono un ordigno, questo cambia la percezione delle cose”. Ha però precisato che sul piano professionale nulla è cambiato: “Ma sul lavoro non è cambiata una virgola, ho una squadra eccezionale che non si è fermata”.
In una nota separata diffusa sui propri canali social, Report ha risposto alle precisazioni della Camera dei deputati riguardo alla vicenda di Gioacchino Amico, referente lombardo del Clan Senese, fotografato insieme a Giorgia Meloni.

La Camera aveva fatto sapere che “non è mai stato rilasciato alcun tesserino permanente intestato al soggetto citato dalle fonti di stampa”. Il programma di Rai3 ha replicato chiarendo la propria posizione: “Report non ha mai parlato di pass permanente a nome di Gioacchino Amico, ma del fatto che avesse accesso libero a piacimento in una sede istituzionale”.
“La circostanza che Gioacchino Amico abbia avuto a sua disposizione una forma di accredito per entrare alla Camera - aggiunge il programma di Sigfrido Ranucci - è attualmente al vaglio anche dell’autorità inquirente. Report manderà in onda nella prima puntata la testimonianza che ci ha rilasciato un ex parlamentare che si è recato a Montecitorio insieme ad Amico, dalla quale risulterebbe che il referente lombardo del clan Senese sarebbe entrato senza bisogno di presentare i documenti. Inoltre in un’intercettazione del 2020 l’attuale assistente della sottosegretaria di Fdi, Paola Frassinetti garantisce al referente del clan Senese di ‘stare sereno perché ad aprire le porte’ della Camera, ci avrebbe pensato lei”.

Report tornerà in onda domenica 12 aprile su Rai3. 

Foto © Imagoeconomica 

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