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Il procuratore di Napoli: “Nordio parla di meccanismo ‘paramafioso’ al Csm? Parole inaccettabili

"Alzare lo scontro? Assolutamente no. Ho detto che voteranno sì quelli a cui conviene questo sistema di potere, cioè tutti i centri di potere che non vogliono essere controllati dalla magistratura, cioè la ’ndrangheta e massoneria deviata. Non ho detto, come strumentalmente vogliono far credere, che chi vota sì allora sono tutti appartenenti a questi centri di potere”. Così il Procuratore Capo di Napoli Nicola Gratteri è intervenuto in diretta a Piazzapulita (La7), dopo le sue dichiarazioni, maldestramente estrapolate da un’intervista al Corriere della Calabria rispetto al referendum sulla separazione delle carriere che hanno scatenato l’ira della maggioranza. Nella giornata di ieri, infatti, ha dichiarato: "Voteranno per il 'no' le persone perbene, quelle che credono che la legalità sia importante per il cambiamento della Calabria. Voteranno per il 'si' gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata e i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente”. “Era un’intervista durata più di un’ora nella quale abbiamo parlato ampiamente di quello che nei miei sette anni di mia permanenza alla procura di Catanzaro ho con con i miei giovani colleghi e con la polizia giudiziario. I miei interventi non possono essere parcellizzati - ha spiegato Gratteri al conduttore  Corrado Formigli - non ho detto che quelli che votano sì sono tutti appartenenti alla ‘ndrangheta e alla massoneria deviata. Continuerò a battermi per il NO”, ha concluso il magistrato. Sul tema il procuratore ha anche rilasciato un’interivsta a La Repubblica dove ha lanciato un appello ai cittadini: “Tutti, per favore, andate a votare. Il diritto-dovere di esprimere il vostro pensiero, la vostra idea, è una possibilità che a tanti sembra scontata, ma non lo era affatto fino a pochi decenni fa. E non lo è oggi, nei Paesi dove non c’è democrazia. Quindi, anche ai fuorisede, a chi non è nella sua casa perché deve lavorare, o studiare o perché deve curarsi da una malattia, persone a cui è non è stato concesso di votare online, vi chiedo: se potete, cercate di organizzarvi per andare a votare. È un vostro diritto”. Al quotidiano ha anche risposto alle parole del ministro Matteo Salvini il quale ha chiesto al magistrato di scusarsi con milioni di italiani. “Ma scusare di cosa? Esprimendo la mia opinione in un paese democratico dove c’è la libertà di pensiero, ho detto che voteranno sì certamente le persone a cui il sistema, voluto dalla riforma, conviene. Un sistema che conviene a chi non vuole essere controllato dalla magistratura”. Poi un commento all’uscita infelice del ministro Carlo Nordio, che riferendosi al CSM, ha parlato di sistema “para-mafioso”. “Per me, queste parole non si commentano per nulla. O si commentano da sole. In ogni modo, sono inaccettabili”.

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