In un lungo post pubblicato su Facebook, Sigfrido Ranucci è intervenuto per rispondere alle dichiarazioni di Massimo Giletti che durante la trasmissione “Lo stato delle cose” su Rai3, ha riproposto le chat intercorse tra Ranucci e Maria Rosaria Boccia, nelle quali compare anche il nome di Ranucci stesso.
I messaggi tra l’imprenditrice campana, che dovrà affrontare un processo per stalking e lesioni nei confronti dell’ex ministro Gennaro Sangiuliano, risalgono al 17 settembre 2024 ed erano state pubblicate da Il Giornale, quotidiano diretto da Tommaso Cerno. Intorno al botta e risposta ruota anche il nome di Marco Mancini, l’ex spia che si incontrò con Matteo Renzi in un autogrill.
Giletti ha riferito di essere stato nominato in una chat in cui si parlava di una presunta "lobby gay", nella quale - secondo quanto scritto da Boccia - rientrerebbero anche l'ex dirigente dei servizi segreti Marco Mancini, il direttore de Il Giornale, Alfonso Signorini e un "signor B" non specificato. Giletti ha respinto con fermezza ogni coinvolgimento, precisando che il concetto di "lobby" presuppone un esercizio di potere che ha sempre affermato di contrastare. Rivolgendosi direttamente a Ranucci, ha dichiarato: "Non sei tu l'unico giusto nel mondo, come non lo sono io. Ma dividerci in questo momento non è giusto. Per me è una delusione umana". La risposta di Ranucci è giunta tramite i social. Il conduttore ha specificato di non aver mai imputato a Giletti l'appartenenza a una lobby gay, chiarendo che il tema - a suo avviso volutamente distorto - riguardava invece il legame tra Giletti, Cerno e Marco Mancini, ex 007 implicato nel caso Abu Omar e nel dossieraggio illecito della security Telecom-Pirelli. Ranucci ha rimproverato a entrambi di aver diffuso le posizioni difensive di Mancini senza contraddittorio, anche in merito all'incontro in autogrill con Matteo Renzi, già trattato da un servizio di Report. Nel replicare a Giletti, Ranucci ha ricordato di aver provato una analoga "delusione umana" quando il collega avrebbe tentato di svelare una fonte del programma, mettendone in dubbio la credibilità. Il giornalista ha inoltre ripercorso il contesto delle chat relative a Cerno e alla lobby gay, citando un editoriale trasmesso a L'Aria che tira e un tweet indirizzato a Boccia, da lui qualificato come "un condensato di volgarità e misoginia". Boccia ha condiviso tale interpretazione, definendo la ricostruzione parziale e priva della parte iniziale indispensabile per coglierne il significato. L'imprenditrice ha sottolineato che lei e Ranucci stavano commentando unicamente il linguaggio offensivo usato da Cerno nei suoi confronti e che si trattava di "conversazioni nate in un ambito strettamente privato, che non dovrebbero essere esposte al pubblico né trasformate in spettacolo mediatico".
Foto © Imagoeconomica
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