Il giornalista: “Amministrazione non è stata all'altezza della situazione. Non è stata un argine alla camorra"
Sandro Ruotolo ha rassegnato le dimissioni da consigliere comunale di Castellammare di Stabia dopo aver votato a favore del bilancio, spiegando la propria decisione come un atto di responsabilità istituzionale e politica. L’eurodeputato e consigliere comunale ha chiarito le motivazioni del passo indietro con parole nette: "Lascio il Consiglio comunale di Castellammare di Stabia dopo aver espresso il voto favorevole al bilancio. L'ho fatto per senso di responsabilità verso la città e per rispetto dell'istituzione consiliare: Castellammare ha bisogno di certezze amministrative e di continuità nei servizi essenziali. Questa amministrazione, però, non è stata all'altezza della situazione. Non è stata un argine alla Camorra".
Ruotolo ha poi replicato alle dichiarazioni del sindaco Vicinanza, secondo cui eventuali dimissioni del primo cittadino favorirebbero la criminalità organizzata, ribaltando completamente la lettura politica della crisi: "Dopo l'approvazione del bilancio, il sindaco Vicinanza ha dichiarato che con le sue dimissioni vincerebbe la camorra. Io penso il contrario. Le sue dimissioni imporrebbero ai partiti una riflessione seria sul ruolo delle liste civiche. La camorra prospera dove la politica è debole e trova terreno fertile nel cosiddetto civismo, nel proliferare di liste civiche dell'ultimo minuto, veri e propri comitati elettorali del 'partito degli eletti'. Anche nell'ipotesi di uno scioglimento del Comune per infiltrazioni camorristiche, esisterebbero tempo e spazio per ricostruire un rapporto sano, trasparente e credibile tra politica e cittadini".
Nel ripercorrere il proprio impegno politico a Castellammare, Ruotolo ha ricordato le ragioni che lo avevano spinto ad accettare la candidatura proposta dal Partito Democratico, sottolineando la coerenza con il mandato ricevuto: "Quando ho accettato la candidatura proposta dal Partito Democratico, come capolista alle ultime elezioni comunali, mi sono assunto un impegno preciso: essere un punto di riferimento nella battaglia per la legalità, contro la camorra e per la trasparenza della vita amministrativa". Un impegno maturato in un contesto particolarmente delicato, come lo stesso Ruotolo ha ricordato: "Castellammare veniva da uno scioglimento per infiltrazioni camorristiche e da un lungo commissariamento. Quelle elezioni hanno rappresentato il ritorno alla democrazia e avrebbero dovuto segnare una discontinuità netta. Per questo ho messo a disposizione della città la mia storia, il mio lavoro, la mia credibilità".
Nel corso dei mesi, ha spiegato l’europarlamentare, quel ruolo è stato portato avanti anche attraverso iniziative concrete, come la nascita dell’Osservatorio sulla camorra stabiese realizzato insieme all’Università Federico II di Napoli, un progetto che ha analizzato in modo documentato dinamiche elettorali e territoriali particolarmente sensibili, soprattutto nei quartieri a più alto rischio criminale. Un lavoro che, secondo Ruotolo, si è intrecciato con una crescente attenzione da parte delle istituzioni dello Stato: "Nel frattempo è cresciuta l'attenzione della magistratura antimafia e della Prefettura sull'azione amministrativa del Comune. È un dato di fatto che interpella tutti e richiama a un alto senso di responsabilità istituzionale".
Il quadro tracciato è ulteriormente aggravato, a suo giudizio, dall’emersione di rapporti inquietanti tra politica locale e criminalità organizzata: "Sono emersi collegamenti tra esponenti del Consiglio comunale e la criminalità organizzata: rapporti di parentela e intercettazioni telefoniche tra figure apicali dei clan e consiglieri comunali". Da qui la decisione definitiva di lasciare l’Aula consiliare: "Ritengo, a questo punto, di aver esaurito la funzione per la quale sono stato eletto: quella di essere un presidio politico e civile nella battaglia per la legalità e contro la camorra. Continuare a sedere in quest'Aula non aggiungerebbe nulla a un impegno che per me resta inderogabile".
La scelta, ha concluso Ruotolo, è coerente con la propria storia personale e istituzionale e non segna un arretramento nella lotta alla criminalità organizzata: "Per coerenza con il mandato ricevuto, per rispetto verso la città e verso la mia storia personale e istituzionale, ho quindi rassegnato le dimissioni da consigliere comunale di Castellammare di Stabia. La lotta alla camorra non ammette ambiguità. Io continuerò questa battaglia, senza compromessi, come ho sempre fatto, dentro e fuori le istituzioni. Castellammare merita trasparenza, legalità e fiducia nel futuro".
