L’intervista al figlio del giudice assassinato il 23 giugno '80 a margine del convegno organizzato dalle Agende Rosse a Bologna
"Le riforme sulla giustizia che si stanno facendo non aiuteranno alla ricerca della verità". Così Sergio Amato, figlio del giudice Mario Amato assassinato il 23 giugno '80 a Roma, intervistato da ANTIMAFIADuemila a margine del convegno “Il diritto alla Verità” che si è concluso ieri a Bologna. "Si sta attuando quello che oggi in maniera illuminante lo storico Davide Conti ha definito la 'controcostituzione', cioè il piano di rinascita democratica di Licio Gelli che prevedeva la separazione delle carriere - dice -. Ci sono ministri che sono apparentemente ignoranti, anche se non dovrebbero. Siamo qui a Bologna e quest'anno dopo 25 anni abbiamo per la prima volta la verità sui mandanti di una strage. In Italia, su tutte le stragi, è l'unica strage in cui siamo arrivati alla verità sui mandanti e i finanziatori, ovvero Licio Gelli e la loggia massonica P2. Quindi è strano che un ministro (Carlo Nordio, ndr) non conosca questa storia".
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