Il poliziotto si trova davanti a una scena terribile, quasi ammutolito e incapace di reagire. Una ragazza in preda alle convulsioni si dimena forsennata, senza controllo, con il corpo straziato dai segni di una dipendenza che lentamente divora anima e corpo.
Queste sono le immagini di un video girato negli Stati Uniti, dove il fentanyl sta trasformando interi quartieri in set post-apocalittici, popolati da individui che giacciono immobili sui marciapiedi, in posizioni innaturali, o vagano persi come zombie alla ricerca della nuova dose salvifica.
Si tratta di un oppioide sintetico da 50 a 100 volte più potente della morfina e da 30 a 50 volte più potente dell'eroina. La sua letalità risiede non solo nella potenza estrema, ma anche nella rapidità d'azione: può causare depressione respiratoria fatale in appena due minuti dall'assunzione. Una dose letale corrisponde a soli 2-3 milligrammi, una quantità invisibile a occhio nudo, equivalente alla punta di una matita.
La situazione è particolarmente grave a Kensington Avenue, nel cuore di Philadelphia, che rappresenta il più grande mercato di droga a cielo aperto della costa orientale degli Stati Uniti, con un giro d'affari stimato in oltre un miliardo di dollari all'anno. Solo nel 2023 sono state registrate 1.310 morti per overdose, di cui l'83% ha coinvolto il fentanyl.
A differenza dell'eroina, che può impiegare oltre 30 minuti per causare un'overdose fatale, offrendo così una finestra temporale per l'intervento, l’oppioide in questione agisce con una rapidità tale da non lasciare quasi mai il tempo di chiamare i soccorsi o di autosomministrarsi il naloxone, l'antidoto standard per le overdose.
Ma non finisce qui. Nei quartieri si è diffusa una sostanza nota come “tranq dope”, una miscela di fentanyl e xilazina, un potente sedativo veterinario usato per grandi animali. Questa combinazione intensifica gli effetti sedativi fino a produrre un vero e proprio stato “zombie”, caratterizzato da sonnolenza estrema e perdita di coscienza prolungata. La xilazina, infatti, agisce più a lungo degli oppioidi tradizionali e causa un restringimento dei vasi sanguigni che compromette la circolazione cutanea, portando alla necrosi dei tessuti e alla formazione di ulcere profonde e devastanti, spesso tanto gravi da richiedere l’amputazione degli arti.
Inoltre, la miscela amplifica la depressione respiratoria già provocata dal fentanyl, aumentando in modo significativo il rischio di morte per arresto respiratorio. Le ferite causate dal “tranq dope” vengono descritte come piaghe irregolari, con margini frastagliati e tessuti necrotici che danno l’impressione di carne in decomposizione, trasformando il corpo delle vittime in una rappresentazione vivente della distruzione indotta dalla droga.
Nel complesso, gli Stati Uniti hanno registrato nel 2023 110.037 morti per overdose, di cui il 69% ha coinvolto oppioidi sintetici, principalmente, appunto, il fentanyl.
Sono due le organizzazioni criminali messicane che dominano la produzione e il traffico della droga verso i confini statunitensi: il Cartello di Sinaloa e il Cartello di Jalisco Nueva Generación (CJNG). Questi gruppi acquistano i precursori chimici dalla Cina, li trasformano in fentanyl nei loro laboratori clandestini in Messico e poi contrabbandano il prodotto finito negli Stati Uniti attraverso il confine meridionale.
La scelta dei cartelli di puntare su questo oppioide è stata strategica: tra il 2014 e il 2016 compresero che il nuovo oppioide offriva enormi vantaggi rispetto all'eroina, poiché non richiedeva il controllo di vasti territori per la coltivazione del papavero da oppio, era economico da produrre, facilissimo da contrabbandare — una sola valigia può contenere milioni di dosi — e garantiva margini di profitto straordinari.
Anche l’Europa è prossima a essere inondata da questa pericolosissima droga. In particolare, è la ’Ndrangheta calabrese a esplorare le opportunità nel mercato degli oppioidi sintetici.
“Il fentanyl è tra noi… Sappiamo bene quanto questo oppiaceo abbia recentemente conquistato spazi nell’enorme mercato delle sostanze stupefacenti, non soltanto in ambito europeo. Siamo preoccupati perché, quando questo tipo di droga entra in circolazione, il rischio sociale diventa incalcolabile”, ha dichiarato il procuratore Giuseppe Lombardo, a capo della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria.
A novembre 2023, la Guardia di Finanza italiana e la DEA americana hanno scoperto una rete di traffico tra Stati Uniti e Italia che ha portato al sequestro di 100.000 dosi di fentanyl e all'arresto di 18 persone.
Una droga di facile reperibilità con margini di profitto colossali e costi ridotti: un mix letale quando legato alle periferie più trascurate ed abbandonate a sé stesse, agli ultimi della società lasciati senza futuro, nel tramonto di un capitalismo in fase terminale che amplifica le disuguaglianze e toglie il diritto alla vita alle fasce più emarginate.
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