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Fighting Mafia è stato il titolo del convegno tenutosi a Bruxelles il 27 ottobre 2025, al quale ha partecipato in videoconferenza il criminologo italiano Vincenzo Musacchio. Durante l’incontro, l’esperto di fenomeni mafiosi ha espresso una forte preoccupazione per la diffusione ormai capillare delle organizzazioni criminali nel Belgio. Questo Paese sembra ormai essere passato da semplici infiltrazioni al radicamento vero e proprio di gruppi mafiosi, un problema sempre più evidente agli occhi di qualsiasi studioso di criminalità organizzata. La presenza consolidata di queste organizzazioni è strettamente legata alla corruzione e al traffico internazionale di stupefacenti. Musacchio, in passato, aveva avuto modo di approfondire la questione insieme al compianto giornalista Peter De Vries, documentando come nei principali porti del Belgio e dei Paesi Bassi fosse diffusa una fitta rete di corruzione che coinvolgeva lavoratori portuali, funzionari doganali, agenti di polizia e altri pubblici ufficiali. La corruzione è utilizzata come strumento per sottomettere sia istituzioni pubbliche che private, attraverso tangenti e altre forme di pagamento illecito. Musacchio ha messo in guardia i cittadini belgi sulla crescente pericolosità di organizzazioni criminali come la mocromafia, la ‘Ndrangheta e le mafie albanesi e nigeriane, che stanno imponendosi come un potere parallelo capace di destabilizzare tanto le forze dell’ordine quanto il sistema giudiziario. Il porto di Anversa rappresenta il cuore pulsante di queste attività criminali, dove la corruzione ha ormai assunto un carattere endemico. Il criminologo ha spiegato che l’omissione di un semplice controllo su un container può generare profitti illeciti enormi: fino a 100.000 euro per un funzionario e 50.000 euro per un lavoratore portuale coinvolto. Quando il sistema corruttivo non è sufficiente, queste organizzazioni non esitano a ricorrere alla violenza, tipica del metodo mafioso. Omicidi, attentati e minacce diventano strumenti sostitutivi laddove il denaro non può più garantire il risultato desiderato. Secondo Musacchio, le istituzioni belghe sembrano attualmente in uno stato di paralisi nella lotta contro queste nuove forme di criminalità organizzata. Il Paese appare in seria difficoltà nell’affrontare un problema che rischia di minare profondamente sia la sicurezza nazionale che il tessuto sociale.

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