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Filippo Piritore, ex prefetto e poliziotto, è stato arrestato ieri con l’accusa di depistaggio per le indagini sull’omicidio del presidente della regione siciliana Piersanti Mattarella
Sarebbe lui, secondo la procura, il principale responsabile della scomparsa del guanto ritrovano nell’auto utilizzata dai killer.  
Piritore, come riportato da ‘Repubblica’, ha respinto tutte le contestazioni che gli sono state mosse nei giorni scorsi: ha negato di aver depistato le indagini e di aver scritto per primo di quel guanto in una relazione di servizio. “Se avessi voluto far scomparire quel reperto non avrei scritto nulla”, ha detto avanti al Gip. “Ero l’ultimo arrivato – ha tenuto a precisare – e come tale non avevo alcun ruolo nelle indagini”.  
La difesa di Piritore, sostenuta dagli avvocati Gabriele Vancheri, del foro di Palermo, e Dino Milazzo, del foro di Caltanissetta, annunciano contro la misura cautelare disposta dal gip Consiglio un ricorso al tribunale del riesame. 

Fonte: Repubblica 

Foto © Paolo Bassani 

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