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Il gup di Roma ha autorizzato la citazione come responsabili civili di due cliniche, Villa Margherita e Casa di Cura Pio XI, dove il giornalista Andrea Purgatori è stato visitato, e di un’assicurazione, nell’ambito del processo per la sua morte, avvenuta a luglio 2023. La Procura di Roma ha richiesto il processo per quattro medici accusati di omicidio colposo: il radiologo Gianfranco Gualdi, l’assistente Claudio Di Biasi, la dottoressa Maria Chiara Colaiacomo e il cardiologo Guido Laudani. Le indagini si sono concluse a dicembre, con la richiesta di rinvio a giudizio per i medici.

Nell'udienza preliminare che si è celebrata questa mattina sono state ammesse come parte civile la famiglia e l'associazione Cittadinanza Attiva. La prossima udienza, in cui dovranno comparire per discutere le due cliniche e l'assicurazione, è fissata per il 20 febbraio. Soddisfazione da parte dell'avvocato Alessandro Silveri Gentiloni, legale di parte civile. "Se sarà affermata la responsabilità dei medici e anche delle strutture presso cui hanno operato dovranno risponderne nei confronti della famiglia" ha sottolineato il penalista.
I dottori sono accusati di omicidio colposo per, secondo il pm Giorgio Orano e il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco, aver sbagliato diagnosi somministrando terapie inappropriate. Purgatori, secondo la perizia, “pur affetto da tumore polmonare in metastasi…è deceduto per le conseguenze di una endocardite infettiva”. In altre parole l’infezione non sarebbe stata “individuata in tempo utile per poter avviare tempestivamente le cure idonee”.

Il giornalista l’8 maggio 2023 era stato sottoposto a una risonanza magnetica: “senza margini di dubbio una metastatizzazione cerebrale”, aveva diagnosticato Gualdi. Quindi la radioterapia basata su quello che i pm definiscono un referto redatto con “grave imperizia, negligenza e imprudenza". Un errore ripetuto anche durante la tac del giugno 2023.
L’8 luglio, Purgatori era statp ricoverato d’urgenza all’Umberto I, dove Di Biasi, “al fine di occultare l'errore diagnostico…attesta falsamente nel referto dell'esame di risonanza magnetica dell'encefalo del suddetto paziente che il cervello di Andrea Purgatori presentava "diffuso coinvolgimento secondario eteroplasico laddove erano presenti invece chiare ed evidenti lesioni di natura ischemica”. Da qui le accuse mosse dalla magistratura. 

Foto © Paolo Bassani 

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