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Conflitti di interesse e regole fragili: il sindaco Beppe Sala chiede supporto al Comitato per la legalità

Se qualcuno può aver mai pensato che il nostro obiettivo sia quello di ‘lavare’ quello che è stato fatto si sbaglia. Di ciò che è accaduto risponderanno le persone interessate davanti agli organi competenti. Non è un’operazione di ripulitura del passato la nostra. Questo deve essere chiarissimo. Non ci è mai stato chiesto in alcuna forma”. A precisarlo è Nando dalla Chiesa, che oggi presiede il Comitato per la legalità e il contrasto alla criminalità organizzata e che, ai microfoni di Repubblica, ha spiegato di aver ricevuto dal sindaco di Milano, Beppe Sala, un compito preciso: aiutare il Comune a fare chiarezza e a stabilire nuove regole in materia di urbanistica. La richiesta del sindaco è arrivata dopo il caso che ha coinvolto il settore urbanistico del Comune, finito al centro di presunte irregolarità e conflitti di interesse nella gestione delle pratiche edilizie.

L’obiettivo - ha sottolineato - sarà quello di proporre al sindaco una serie di suggerimenti concreti per costruire un nuovo impianto normativo, con regole capaci di impedire che episodi simili possano ripetersi. “Il Comitato è animato dalla comune volontà di dare una mano su questo punto. Tra noi c’è chi è più esperto di urbanistica, come l’avvocato Mauro Renna, o di istituzioni, come me. Ci metteremo subito al lavoro”.


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Beppe Sala


Per quanto riguarda il nuovo Piano di governo del territorio, il professore dalla Chiesa ha ribadito che la scrittura tecnica spetta all’assessore all’Urbanistica e alla vicesindaca Anna Scavuzzo, che ha assunto la delega. “Noi - ha proseguito - collaboreremo per inquadrare il perimetro normativo entro cui bisogna ed è corretto muoversi”.

Il compito non è affatto semplice. Si tratta, come lui stesso ammette, di “una bella sfida, che abbiamo accettato anche per questo”. Sulla possibilità che Milano riesca a riscattarsi dal periodo difficile che sta attraversando, il professore si mostra ottimista: “Sono convinto che serva un cambio di passo nell’atteggiamento e nel lavoro delle istituzioni. Abbiamo dato la nostra disponibilità proprio per dare un supporto in questa direzione. Non è automatico riuscirci, ma la strada ci è molto chiara”.

Foto © Imagoeconomica

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