Parole struggenti nella nuova canzone della cantante palestinese
Parole e immagini che arrivano dritte al cuore. La voce è quella stupenda della cantante palestinese Rimbiana. Nel video della sua nuova canzone “We are the Palestine” compare il giornalista Anas al-Sharif, ucciso assieme al collega Mohammed Qreiqeh, l'autista Mohammed Noufal e ai due cameraman: Moamen Aliwa, Ibrahim Zaher. Vedere Anas e i suoi colleghi mentre raccontano il genocidio di Gaza, e poi ancora Anas assieme alla sua bambina, è un pugno nello stomaco. Che ci impone di tenere a mente la strage di giornalisti fortemente voluta dal governo criminale di Netanyahu per impedire che il mondo sappia la verità su uno sterminio studiato nei minimi particolari.
Le parole di Rimbiana accarezzano il suo popolo martoriato mentre sussurra: “Riposatevi ora, spiriti luminosi, il vostro viaggio è terminato. In un cielo che si apre per accogliere tutti”.
L’intero testo si fonde in una melodia struggente e sorvola le macerie della terra dei gelsomini dove ora c’è solo morte e distruzione. Un genocidio che vede la complicità dei più importanti governi al mondo, compreso il nostro.
We are the Palestine – Rimbiana
Polvere sulle loro fronti e paura nel loro sguardo
Piccoli piedi che vagano nella foschia fumosa
Speranze come morbidi petali, schiacciati dove camminano
In terre di gelsomini in fiore, dove gli angeli hanno sanguinato
Ogni risatina un tempo dorata, ora persa nell'aria
Una stella si affievolisce nel silenzio, in momenti ingiusti.
Siamo la Palestina, i nostri spiriti ardono ancora
Mille momenti perduti, soffriamo e aneliamo
Anche se i razzi possono tuonare e squarciare il cielo
I nostri cuori non vacilleranno, continueremo a chiederci perché
Le nostre preghiere cavalcano il vento, su terra e segno
Siamo la Palestina, nel dolore e nello splendore.
Tra rovine e crepuscolo, il debole grido di una madre
Per i domani non reclamati, e le lacrime ancora da asciugare
Niente altalene nei parchi giochi, niente canzoni per la notte
Solo echi di dolore e sogni persi nella paura
Portano un silenzio troppo pesante da mostrare
Una giovinezza segnata dal silenzio, troppo giovane ancora per sapere.
Siamo la Palestina, i nostri spiriti ardono ancora
Mille momenti perduti, soffriamo e aneliamo
Anche se i razzi possono tuonare e squarciare il cielo
I nostri cuori non vacilleranno, continueremo a chiederci perché
Le nostre preghiere cavalcano il vento, su terra e segno
Siamo la Palestina, nel dolore e nello splendore.
Dal profondo del dolore, un fuoco rimane
Una silenziosa resilienza che spezza le catene
Affinché la giustizia fiorisca, un mondo si rinnovi
I vostri nomi saranno cantati, come la rugiada del mattino.
Siamo la Palestina, i nostri spiriti ardono ancora
Mille momenti perduti, soffriamo e aneliamo
Anche se i razzi possono tuonare e squarciare il cielo
I nostri cuori non vacilleranno, continueremo a chiedere perché
Le nostre preghiere cavalcano il vento, sulla terra e sui segni
Siamo la Palestina, nel dolore e nello splendore.
Siamo la Palestina, con uno spirito ardente.
Mille istanti sono andati perduti, e noi continuiamo a sperare.
Nonostante i missili e il fragore del cielo.
I nostri cuori battono, sperando nella salvezza.
Le nostre preghiere scorrono con ogni brezza.
Siamo la Palestina, con un volto generoso.
Riposatevi ora, spiriti luminosi, il vostro viaggio è terminato.
In un cielo che si apre per accogliere tutti.
Guarda il video We are the Palestine – Rimbiana
Rimbiana su Spotify
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