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L’istituto era già sotto amministrazione giudiziaria per fondi concessi a società legate alla ‘Ndrangheta

La Banca d’Italia ha avviato la procedura di amministrazione straordinaria per Banca Progetto, non con l’obiettivo di bloccare le attività dell’istituto di credito, ma per risanare e riorganizzare l’ente a tutela dei clienti e dei risparmiatori. Nel 2024 l’istituto era già finito sotto amministrazione giudiziaria per aver concesso, in modo opaco e al di fuori delle regole previste, oltre dieci milioni di euro a società riconducibili alla ’Ndrangheta. Si tratta di finanziamenti garantiti dallo Stato attraverso il Fondo Centrale di Garanzia, destinati al sostegno delle piccole e medie imprese durante crisi come la pandemia da Covid-19 e la guerra in Ucraina. Tuttavia, secondo la Procura e la Guardia di Finanza di Milano, il denaro pubblico era finito nelle mani di imprese legate ai clan, in particolare alla cosca attiva tra Legnano e Lonate Pozzolo, nel Varesotto. Un meccanismo che non ha rispettato la normativa antiriciclaggio e che ha permesso al clan di incassare milioni di euro pubblici. Di recente, la banca ha nominato un nuovo amministratore delegato, Andrea Varese, in sostituzione di Paolo Fiorentino, dimessosi in seguito all'udienza del Tribunale di Milano che, a ottobre, aveva disposto l’amministrazione giudiziaria dell’istituto. L’amministrazione straordinaria non è un semplice commissariamento: è una procedura speciale che consente di intervenire in profondità nella governance dell’ente, sostituendone temporaneamente gli organi di gestione con commissari straordinari. In questo caso, sono stati nominati Lodovico Mazzolin e l’avvocata Livia Casale. A supportarli nella supervisione delle operazioni ci sarà un comitato di sorveglianza composto da Domenico Posca e dagli avvocati Nicola Marotta e Francesco De Santis. Figure che avranno il compito di vigilare sul risanamento e sulla regolarizzazione dell’attività della banca. Questo significa che i clienti e i depositanti possono continuare a utilizzare i servizi bancari come sempre, senza timori immediati per la sicurezza dei propri risparmi.

Foto © Imagoeconomica

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