La seconda sezione della Corte di Assise di Napoli ha condannato all'ergastolo Cosimo Di Lauro, figlio di Paolo, capo del clan omonimo del quartiere di Secondigliano a Napoli. Cosimo ha avuto l'ergastolo per gli omicidi di Raffaele Duro e Salvatore Panico, e di Federico Bizzarro prima della faida del 2004. Di questi delitti è stato ritenuto il mandante, secondo la ricostruzione dei sostituti procuratori della Dda Maurizio De Marco e Immacolata Sica. Duro e Panico sono stati uccisi il 22 gennaio del 2004 a Mugnano, in provincia di Napoli. Federico Bizzarro, invece, capozona di Melito (Napoli) era stato ucciso il 27 aprile 2004, in un hotel di Qualiano (Napoli), anche lui da una raffica di colpi d'arma da fuoco, mentre era in compagnia dell'amante. I killer erano entrati in azione vestiti da poliziotti.
Cosimo Di Lauro era già stato condannato all’ergastolo nel 2019 dai giudici della Corte d'Assise di Napoli i quali lo avevano riconosciuto colpevole di avere ordinato l’agguato in cui era morto Mariano Nocera, ritenuto affiliato alla famiglia scissionista degli Abbinante. L'omicidio si era consumato il 2 settembre del 2004, un mese prima dell'agguato mortale a Fulvio Montanino e Claudio Salierno che aveva sancito l'inizio della prima faida di Scampia e Secondigliano tra i Di Lauro e l'ala scissionista guidata dagli Amato-Pagano.
Fonte: Agi
Foto © IvanGrippo
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