Il boss di Bagnoli e Cavalleggeri d’Aosta avvia il percorso di collaborazione dopo anni di detenzione e 41 bis
Alessandro Giannelli, considerato il referente dell’Alleanza di Secondigliano nella zona di Bagnoli e Cavalleggeri d’Aosta, ha deciso di collaborare con la giustizia. Una scelta che arriva dopo l’ergastolo definitivo per l’omicidio di Rodolfo Zinco e il trasferimento al 41 bis, ma soprattutto dopo dieci anni già trascorsi dietro le sbarre, preceduti da una latitanza finita con l’arresto in autostrada.
Giannelli ha chiesto di essere interrogato e adesso ha sei mesi per mettere sul tavolo tutto quello che sa. Si presume che non sia poco quello che avrà da dire, considerando il ruolo che ha rivestito in seno alla Camorra.
Giannelli, infatti, era uno dei riferimenti principali dell’Alleanza di Secondigliano. Un territorio senza più padroni dopo il declino del clan D’Ausilio, poi diventato improvvisamente terreno di conquista. Ed è lì che si inserisce la sua ascesa criminale.
Il punto di svolta si è verificato nel 2015, quando Rodolfo Zinco, detto “’o Gemello”, torna in libertà e prova a riprendersi spazio territoriale. Una mossa che, in un contesto come quello, equivale a una vera e propria dichiarazione di guerra. Per questo motivo gli inquirenti ritengono che Giannelli avesse deciso di eliminarlo. L’omicidio di Zinco avviene con un inganno: un finto appuntamento che lo condurrà all’agguato mortale. Il punto è che proprio quell’esecuzione darà inizio a una stagione di violenze, stese e regolamenti di conti a Napoli Ovest.
Una volta arrestato, Giannelli continua a gestire gli affari criminali e a impartire ordini attraverso telefonini introdotti in carcere, che gli hanno permesso di non recidere i contatti con l’esterno. Insomma, Giannelli è uno che conosce molto di quel mondo criminale, dove anche lui ha rivestito un ruolo di primo piano. Per questo motivo ci si aspetta che da una sua possibile collaborazione con la giustizia possano venir fuori informazioni utili. Infatti, Giannelli potrebbe raccontare molto su omicidi, alleanze, affari, patti e tradimenti tra clan.
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