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Nuovi elementi emersi dall’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Roma gettano ulteriore luce sulla società ‘Le 5 Forchette’, nella quale ha detenuto una quota anche l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro. Secondo gli atti, Mauro Caroccia e la figlia Miriam Caroccia avrebbero trasferito e reinvestito nella srl proventi derivanti dalle attività illecite del clan camorristico dei Senese.
I pm contestano ai due indagati i reati di riciclaggio e intestazione fittizia di beni, con l’aggravante di aver commesso i fatti al fine di agevolare l’associazione di stampo mafioso riconducibile al gruppo Senese. Mauro Caroccia sta attualmente scontando una condanna a quattro anni di reclusione per reati di stampo mafioso. La società gestiva il ristorante ‘Bisteccheria d’Italia’ di via Tuscolana, a Roma.
Nelle prossime ore, a metà di questa settimana, i magistrati della Dda di piazzale Clodio procederanno con i primi interrogatori: saranno ascoltati per primi proprio Mauro e Miriam Caroccia, entrambi assistiti dall’avvocato Fabrizio Gallo.
Quest'ultimo ha escluso categoricamente che "qualsiasi somma di denaro proveniente dalla camorra sia stata mai utilizzata nella operazione della società 'Le 5 Forchette Srl' e la famiglia Senese non ha nulla a che fare con questa storia né prima né dopo le dismissioni delle quote societarie ad opera dei legittimi detentori".
Sulla vicenda è intervenuto il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Senato, Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama: "Si aggiungono nuovi particolari inquietanti alla vicenda del ristorante di cui era socio l'ex sottosegretario alla Giustizia Delmastro. Le indagini della Procura di Roma ipotizzano che il ristorante romano venisse utilizzato per ripulire i proventi delle attività illecite del clan camorristico Senese. In poche parole la 'Bisteccheria d'Italia' riciclava i soldi della mafia. Una cosa gravissima che non ha nulla a che vedere con la 'leggerezza', come ha cercato di far passare Giorgia Meloni la partecipazione alla società dell'ex sottosegretario Delmastro. Non bastano le dimissioni forzate di Delmastro. Le notizie che arrivano dalla Procura di Roma aprono diversi interrogativi a cui la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni deve dare una risposta al più presto e in Parlamento. Delmastro ricopriva un ruolo di primo piano al ministero della Giustizia, non ci possono essere ombre sulle istituzioni". 

Foto © Imagoeconomica 

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