Dall’alba di oggi la Polizia di Stato è impegnata in una vasta operazione nel rione popolare ex Iacp di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), dove sono in esecuzione ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 17 persone, tra cui alcuni minorenni all’epoca dei fatti. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia partenopea.
L’operazione, che ha visto l’impiego di circa 120 agenti della Questura di Caserta e di altri reparti della Polizia di Stato, riguarda un gruppo ritenuto responsabile, a vario titolo, di associazione armata finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsione, omicidio, tentato omicidio, favoreggiamento personale, detenzione e porto abusivo di armi, uso di dispositivi telefonici all’interno di istituti penitenziari, nonché di acquisto, detenzione, raffinazione, vendita e trasporto di sostanze stupefacenti. Contestata anche l’aggravante dell’aver commesso i delitti avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà tipiche dei clan di camorra. Le indagini, coordinate dalla Dda di Napoli e dalla Procura per i minorenni di Napoli, hanno preso avvio dall’omicidio di Emanuele Nebbia, 26enne di Santa Maria Capua Vetere, ucciso nella notte di Capodanno del 2024. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo criminale che faceva capo a Nebbia controllava il traffico e lo spaccio di stupefacenti nel rione popolare sammaritano.
“I minori diventano carne da macello e utili idioti per il crimine” ha detto il procuratore di Napoli Nicola Gratteri a margine di una conferenza stampa. “E’ il risultato di una serie di concause – ha sostenuto Gratteri – la carenza educativa, poco terzo settore e anche perché dal punto di vista normativo il minore rischia meno, è meno strutturato sul piano psicologico, quindi viene arruolato come carne da macello, come utile idiota, per trasportare e vendere cocaina, per trasportare armi e andare ad ammazzare. Il coinvolgimento dei minori è ormai un trend nazionale: costano di meno, comportano meno rischi dal punto di vista penale e, infine, per temperamento nascono e si nutrono della cultura mafiosa”.
“I pusher gli dovevano versare 200 euro al mese come quota fissa, oppure acquistare la droga a costi maggiorati. A questo diktat l’alternativa era la morte”, ha spiegato il capo della Mobile di Caserta Massimiliano Russo.
Tre degli arrestati sono minorenni “ed uno di loro era così bravo da essere conteso dagli adulti per le loro attività criminali”, ha sottolineato la procuratrice dei minori Patrizia Imperato, rimarcandone “l’imprinting familiare”, ovvero “la partecipazione in attività di spaccio portate avanti da genitori e zii”. “Una volta i casalesi consideravano la droga una attività residuale, ora esiste una camorra solida e strutturata e un’altra camorra che si impone con le piazze di spaccio” ha spiegato il procuratore aggiunto Michele Del Prete.
L’attività investigativa ha consentito di accertare l’esistenza di una consorteria criminale operativa nel rione ex Iacp di Santa Maria Capua Vetere e di ricostruire un aspro conflitto interno tra affiliati, registrato tra la fine di dicembre del 2023 e il gennaio del 2024, per il controllo dello spaccio di sostanze stupefacenti nel comune. In quel contesto si sono verificati un tentato omicidio, commesso in risposta a una “stesa” avvenuta il 5 ottobre 2023, e l’omicidio di Nebbia, avvenuto mezz’ora dopo la mezzanotte del 1° gennaio 2024: il 26enne fu colpito alla testa con un colpo di pistola mentre stava accendendo i fuochi d’artificio per festeggiare l’inizio del nuovo anno. Nel corso delle indagini è stato inoltre ricostruito un agguato a colpi di arma da fuoco avvenuto il 10 maggio 2024 ai danni di un pusher che si era rifiutato di acquistare la droga dal clan; in quell’occasione l’obiettivo del raid riuscì a sottrarsi all’azione dei sicari. Durante l’esecuzione delle misure cautelari di questa mattina, che ha visto l’impiego di oltre 140 unità della Polizia di Stato, sono stati effettuati anche due arresti in flagranza per detenzione di sostanze stupefacenti.
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