Le parole dell’ex collaboratore di giustizia durante il procedimento contro il clan di Camorra
Sono dichiarazioni importanti quelle rilasciate dall’ex collaboratore di giustizia Umberto Venosa su Francesco Panaro, noto come “Camardone”, colui che avrebbe gestito la “cassa” del clan dei Casalesi. “Conosco Panaro, figlio di Nicola, anche se non l’ho frequentato perché quando sono arrivato io, lui già non c’era più. Era lui che gestiva la cassa del clan. Perlopiù erano i soldi della gestione delle slot machine e dei siti di scommesse”. Soldi - ha spiegato Venosa - che venivano utilizzati soprattutto per sostenere economicamente le famiglie dei detenuti sottoposti al regime carcerario duro del 41 bis.
Le parole che l’ex collaboratore di giustizia ha deposto davanti alla terza sezione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere riguardano il processo per le estorsioni che il clan di Camorra ha condotto ai danni di un imprenditore. Venosa ha poi spiegato che la gestione della cassa passò a Carmine Schiavone, e poi a lui stesso e ad altri affiliati. Secondo quanto raccontato, furono i fratelli Alfiero, incaricati di gestire le entrate delle slot machine, a informarlo della situazione. E aggiunge: “Io ho detenuto la cassa sia per i Bidognetti che poi per gli Schiavone, dopo l’arresto di Carmine”. Parlando ancora di Panaro, Venosa ha aggiunto che “Camardone” aveva raggiunto una posizione di vertice all’interno del clan, anche se solo per un periodo breve: “Fu messo lì proprio dalla famiglia Schiavone”.
Il processo è destinato a proseguire a ottobre, quando sarà ascoltato anche un altro pentito, Salvatore Venosa. Tra gli imputati, oltre a Panaro, ci sono Mario Iavarazzo, Mirko Ponticelli, Giuliano Martino e un altro collaboratore di giustizia: Raffaele Maiello. Secondo l’accusa formulata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, le persone coinvolte avrebbero minacciato l’imprenditore edile per costringerlo a versare 50 mila euro in cambio di “tranquillità”. Dunque, per evitare intimidazioni o ritorsioni.
Fonte: Casertanews.it
Foto © Imagoeconomica
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