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Ventidue persone arrestate questa mattina dalla Polizia di Stato di Napoli e dall’Arma dei Carabinieri. Si parla di affari illeciti gestiti da due clan legati ai Mazzarella, ossia i Giuliano e i Caldarelli.

Gli inquirenti hanno ipotizzato i reati di associazione di stampo mafioso, tentato omicidio, lesioni, rapina, estorsione, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, tutti aggravati dal metodo mafioso in quanto commessi da soggetti appartenenti alla cosca.

La maxi inchiesta è scaturita da due distinte indagini. La prima, sviluppata tra gennaio 2020 e la seconda metà del 2021, "ha consentito di monitorare - si legge in una nota stampa - la nascita, l'ascesa e l'affermazione dell'aggregazione criminale diretta da Salvatore Giuliano, il quale, scarcerato nel mese di aprile del 2020, dopo una lunga detenzione, ha promosso e realizzato un ambizioso progetto finalizzato ad acquisire il controllo diretto delle illecite attività esercitate nel comprensorio Forcella - Maddalena - Tribunali". Dalle attività investigative è stato così possibile acquisire elementi in ordine sia alle fasi del reclutamento e formazione degli appartenenti, sia all'insediamento sul territorio del nuovo gruppo criminale diretto da Salvatore Giuliano. L'attività, prosegue la nota stampa, "ha documentato l'alleanza con il sodalizio criminale capeggiato dalla famiglia Mazzarella, attraverso gli incontri con i vertici del clan, nel corso dei quali sono state impartite le direttive per l'operatività del nuovo cartello criminale Giuliano-Mazzarella. Sono stati registrati, inoltre, rapporti criminali con altre organizzazioni criminali operanti nella città di Napoli, in particolare con il gruppo criminale attivo nel quartiere San Gaetano". Le indagini hanno, infine, consentito di documentare numerosi reati-fine commessi dall'associazione in parola, come tentati omicidi, lesioni, estorsioni, rapine, traffico di droga e spaccio al dettaglio di stupefacenti.

La seconda attività d'indagine, svolta specificamente tra la fine del 2018 e il gennaio 2022, "ha consentito di ricostruire l'esistenza, la struttura e l'operatività di un gruppo criminale denominato Paranza di San Gaetano, articolazione del clan Mazzarella direttamente riconducibile a B.S., elemento di spicco del clan, dedito al controllo di attività delinquenziali quali le estorsioni e lo spaccio di stupefacenti". Il gruppo criminale opera prevalentemente nell'area del centro storico del capoluogo, ricompresa tra via Tribunali, piazza S. Gaetano, Forcella e vie limitrofe. Nell'ambito di questa attività investigativa si è ricostruita anche quella frangia del clan

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