Tre sole assoluzioni e 67 condanne per oltre 600 anni di reclusione. Si è concluso così, dinanzi al gup distrettuale, Vittorio Rinaldi, il processo con rito abbreviato nato dall'operazione antimafia "Imponimento", scattata nel luglio del 2020 ad opera della Guardia di Finanza -  con il coordinamento della Dda di Catanzaro guidata dal procuratore Nicola Gratteri - che aveva convolto anche  politici, imprenditori, avvocati, dipendenti comunali e funzionari della Regione Calabria per un totale di 74 persone oltre al sequestro di beni per quasi 170 milioni di euro.
Gli imputati sono stati accusati a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione, riciclaggio, detenzione illegale di armi i principali reati contestati.
In tutto erano stati 69 gli imputati ammessi all’abbreviato, tra loro c’era anche il presunto boss di Filadelfia, il 59enne Rocco Anello e la moglie, Angela Bartuca, l’ex consigliere provinciale di Vibo, Domenico Fraone, Antonio Dieni, 47 anni, appuntato della Guardia di Finanza e il brigadiere capo della Guardia di finanza, Domenico Bretti.

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