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Sono 49 le richieste di condanna - dai 20 ai 4 anni di reclusione - e due le assoluzioni richieste dal procuratore della Dda di Catanzaro Paolo Sirleo al termine della requisitoria del procedimento, con rito abbreviato, nato dall'inchiesta "Golgota" che a febbraio 2021 aveva portato all'esecuzione di 36 misure cautelari in carcere. L'accusa, a vario titolo, era quella di associazione di tipo mafioso, estorsione, porto e detenzione illegale di armi e munizioni nonché associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Al centro delle indagini, condotte dalla Polizia, gli esponenti della cosca di ‘Ndrangheta Arena-Nicoscia di Isola Capo Rizzuto ma anche quelli della famiglia Mannolo, appartenenti al ceppo dei cosiddetti "pecorari" attivi, in particolare, nel territorio di San Leonardo di Cutro. L'indagine ha unificato le risultanze di due distinti filoni che poi, nel corso del tempo, si sono intrecciati consentendo di far luce su un ampio spaccato criminale del territorio della provincia crotonese.

Foto © Paolo Bassani

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