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I carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria alle prime luci dell'alba hanno eseguito, sia nel reggino che nel messinese, un decreto di sequestro preventivo, nell'ambito dell'operazione "Metameria", emesso dal gip nei confronti di alcune imprese e del loro patrimonio, ammontante a circa 15 milioni di euro. L'operazione è stata svolta a seguito della conclusione delle indagini coordinate dalla Dda reggina e diretta dal procuratore della repubblica Giovanni Bombardieri.
Le imprese coinvolte nel provvedimento sono: Panoramic Stop di Penna Vincenza & Co. Sas con sede in Reggio Calabria; Impresa Individuale Api di Francesco Iannò con sede in Reggio Calabria; Eco.Fal Snc di Egidio e Francesco La Valle con sede a Villa San Giovanni; Logam Srl - Logistica per l'ambiente con sede a Villa San Giovanni; e Bm Service Srl con sede in Reggio Calabria.
Inoltre l'attività di indagine ha permesso agli inquirenti di denunciare in stato di libertà 15 persone ritenute responsabili a vario titolo di riciclaggio ed autoriciclaggio, violazione norme sulle accise e fatturazione per operazioni inesistenti.
Sono state le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Roberto Lucibello, ex socio dell'imprenditore Francesco Giustra (arrestato il 16 febbraio scorso ed indagato per concorso esterno in associazione mafiosa) che hanno permesso agli investigatori di svelare le trame imprenditoriali della cosca guidata da Demetrio e Giandomenico Condello  e a mettere in luce i dettagli dell'affare legato all'acquisto del parco veicoli della Leonia Spa.
Inoltre le dichiarazioni di Lucibello hanno messo in luce la figura di Francesco Iannò, importante imprenditore che operava per mezzo di due impianti situati nelle località di Arghillà ed Arangea, nel settore della distribuzione dei carburanti, il quale poteva disporre di un grande quantitativo di idrocarburi "in nero" sottratti alla filiera di controllo e gestione della compagni (compagnia) petrolifera grazie a soggetti compiacenti.
Il carburante sottratto veniva poi ridistribuito nella rete controllata da Iannò installata nella zona di Reggio Calabria.
Al fine di non attirare su di sé le attenzioni del fisco e per giustificare ulteriori spese, l'imprenditore ha sovra-fatturato le forniture rese a favore di alcune imprese-clienti, restituendo loro in contanti la differenza tra il prezzo reale e quello artificiosamente rappresentato nel documento fiscale.
Iannò secondo gli inquirenti si era anche prestato a compiere attività di reimpiego di capitali attraverso documenti fiscali attestanti operazioni commerciali inesistenti, da parte di soggetti compiacenti, riconducibili ad attività di frode nel settore del commercio del carburante.
All'epoca di tali accadimenti, gli investigatori hanno accertato che le imprese Eco.Fal Snc di Egidio e Francesco La Valle e Logam Srl - Logistica per l'ambiente, erano sottoposte a controllo giudiziario e che riuscivano ad occultare, anche agli amministratori giudiziari, i flussi finanziari generati dal sistema delittuoso.
L'ordinanza di sequestro è stata il frutto di una complessa attività investigativa avviata avviata dal 2017 dai carabinieri di Reggio Calabria e coordinata dai Sostituti procuratori della Dda Stefano Musolino, Walter Ignazitto e Domenico Cappelleri, che ha portato il 16 febbraio 2021 all'emissione di 28 provvedimenti cautelari nell'ambito dell'operazione "Metameria" in cui sono stati ricostruiti i rapporti della cosca Condello di Archi con imprenditori collusi con la 'Ndrangheta.

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