Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

"Con queste due indagini siamo riusciti a spiegare sul piano giudiziario le dinamiche criminali, gli interessi economici e i traffici di droga di questa famiglia 'Ndranghetista, che riesce a organizzare" i traffici di droga partendo dall'importazione dal "Sud America alla distribuzione al dettaglio nel Soveratese", sono queste le parole con cui il Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri ha descritto gli esiti dell'operazione "Molo 13" (che una settimana fa ha portato fino vertici della cosca Gallace) e della sua prosecuzione denominata "Keys", eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Soverato e del Comando Provinciale e dell'Arma di Catanzaro su richiesta del sostituto procuratore Debora Rizza, poi avvallata dal G.i.p Alfredo Ferraro.
L'operazione, resa complicata dalla capacità dell'organizzazione di sottrarsi ai controlli, ha infine permesso lo smantellamento del gruppo criminale con l’esecuzione di 21 misure cautelari nei confronti di esponenti di un’organizzazione criminale dedita al traffico di droga e collegata alla potente cosca di 'Ndrangheta dei Gallace di Guardavalle.
La capacità di eludere le Forze dell'ordine era una prerogativa delle giovani leve del crimine, soprattutto non maggiorenni, reclutati dall'organizzazione per svolgere attività di corrieri della droga e di spaccio nel mercato Soveratese ma anche nella città di Catanzaro e di Reggio Calabria, come ha evidenziato anche il procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro, Vincenzo Capomolla.
"Essere di Guardavalle e lavorare per la cosca Gallace dava a questi minorenni molta forza, al punto da arrivare a estendere lo spaccio non solo nel Soveratese ma anche in provincia di Reggio Calabria" ha dichiarato il comandante della Compagnia dei carabinieri di Soverato, capitano Luigi Cipriani in concerto con il Procuratore Gratteri il quale ha sottolineato che  "il coinvolgimento" sempre più frequente "di minorenni  nella vendita al dettaglio della cocaina denota la spregiudicatezza delle organizzazioni criminali".
Il capitano Cipriani ha poi illustrato l'esito delle perquisizioni eseguite durante l'operazione, le quali hanno portato al rinvenimento e sequestro di 7mila euro in contanti, di numerose dosi di cocaina e alla scoperta di una botola in un appartamento ancora in costruzione utilizzato dall'organizzazione criminale per nascondere la droga.
"Gli indagati" - ha detto il Colonnello Antonino Montanaro e comandante provinciale dei carabinieri di Catanzaro - "mettevano in atto tutte le misure possibili per eludere le indagini, al punto che in un'occasione, per danneggiare una telecamera posizionata su un palo dell'illuminazione pubblica, hanno tagliato i cavi provocando l'interruzione dell'erogazione dell'energia elettrica nel centro di Guardavalle" da qui è nato il nome in codice dell'operazione "Keys", perché - hanno spiegato i carabinieri - "i depositi della droga erano alcune case disabitate di Guardavalle le cui chiavi erano detenute e gestite solo dai vertici dell'organizzazione, che non permettevano l'accesso a nessuno, nemmeno ai corrieri, proprio per evitare che le forze dell'ordine venissero a conoscenza del sito".

Ecco i nomi degli indagati nei confronti dei quali sono stati eseguite le 21 ordinanze di custodia cautelare:

Davide Andreacchio, classe 1993, residente a Guardavalle;
Raffaele Campagna, classe 1991 residente a Guardavalle;
Rocco Colubriale, classe 1988, di Soverato;
Francesco Cosentino, classe 1995, residente a Guardavalle;
Shara Cuoci, classe 1987, di Soverato;
Angelo Gagliardi, classe 1995, detto "U Diavulu", residente a Guardavalle;
Cosimo Gagliardi, classe 1960, di Guardavalle;
Domenico Geracitano, classe 2001, di Soverato;
Mattia Guido, classe1993, residente a Guardavalle;
Anthony Lo Piccolo, classe 1987, residente a Davoli;
Giulio Lo Piccolo, classe 1985, residente a Davoli;
Marco Maugeri, classe 1986, residente a Catanzaro;
Gianluca Menniti, classe 1999, residente a Guardavalle;
Salvo Gregorio Mirarchi, classe 1991, residente a Montepaone;
Saverio Mirarchi, classe1986, residente a Montepaone;
Giuseppe Riitano, classe 1995, residente a Guardavalle;
Fabio Romeo, classe 1984, residente a Soverato;
Giuseppe Francesco Russo, classe 1990, residente a Montepaone;
Marco Ussia, classe 1999, residente a Guardavalle;
Nicola Voci, classe 1994, residente a Montepaone;
Vincenzo Voci, classe 1994, residente in Germania.

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy