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"Tutto va con grande prudenza reso oggetto di necessari riscontri. Certo, data la caratura criminale e gerarchica di Nicolino Grande Aracri, qualora lui dovesse avviare un serio, puntuale ed esaustivo percorso di collaborazione, potrebbe rivelarci prospettive d'analisi e di ricerca, ma anche di ricognizione di fatti criminali già consumatisi, importantissimi, che potrebbero coinvolgere ulteriormente la società emiliana tutta, ma anche quella veneta e quella lombarda, pure in relazione al coinvolgimento di attori pubblici, perché erano inseriti anche in tante dinamiche relative ad appalti pubblici".
A parlare è il Presidente della Commissione antimafia Nicola Morra, in un commento ieri all'agenzia AdnKronos rispetto all'avvio della collaborazione con la giustizia del boss di Cutro Nicolino Grande Aracri. Quanto al fatto che anche nella 'Ndrangheta da un po' di anni siano spuntati pentiti di peso, e ora anche uno del calibro di Grande Aracri, Morra ha affermato: "Relativamente, per esempio, al processo Rinascita-Scott, vi è una sorta di lunghissima processione di dichiaranti collaboratori che stanno obbligando giudici e avvocati ad udienze fiume perché finalmente anche la 'Ndrangheta del vibonese ha collaboratori importanti. Faccio un nome su tutti, Emanuele Mancuso, ma potrei citare anche Andrea Mantella e tanti altri. E questo disvela i rapporti con i cosiddetti colletti bianchi, con il mondo della politica, ma anche con quella 'zona grigia' che non può essere accusata di 416 bis bensì di concorso esterno, che secondo me forse è la nuova frontiera dell'azione penale".
Di fronte all'osservazione sugli errori commessi in passato in relazione alla gestione di alcuni pentiti, Morra poi sottolinea: "Certo che bisogna stare attenti, adesso bisogna capire chi prende in carico Nicolino Grande Aracri. Le posso dire che, per l'esperienza maturata sul campo, alcune Dda dei territori in cui originariamente questi fenomeni si sono presenti, quindi quella siciliana e quello calabrese in particolar modo, potrebbero essere vocate più di altre a controllare e gestire questi fenomeni. Però questa è una mia supposizione, perché poi il fenomeno del pentitismo cosiddetto, comunque della collaborazione, adesso sta diventando un fenomeno importante, finalmente, non soltanto per Cosa nostra e per la camorra ma anche per la 'Ndrangheta. Quindi anche le Dda di Catanzaro e Reggio Calabria potrebbero essere titolate a verificare queste dichiarazioni, naturalmente sotto la regia della Direzione nazionale antimafia".
Infine, sull'ipotesi che il "pentimento" del boss Grande Aracri possa rappresentare un duro colpo per la 'Ndrangheta, Morra ha concluso: "Direi proprio di sì, sempre che sia vero e reale, perché la storia dell'avvio delle collaborazioni è spesso anche diventata storia di depistaggi. Poi tanti hanno iniziato la collaborazione ma senza completarla, perché la collaborazione deve essere totalizzante".

Foto © Imagoeconomica

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