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Per inquirenti avrebbe favorito la latitanza cedendo carta identità

Importante successo per la Squadra Mobile di Torino che ieri ha arrestato Alessandro Stano, 42 anni, ritenuto uno dei principali fiancheggiatori del latitante Vittorio Raso, appartenente alla 'Ndrangheta, legato alla famiglia Crea, radicata nel territorio piemontese.
Secondo gli inquirenti, Stano, dipendente in un noto bar-ristorante in un centro commerciale di Settimo Torinese, oltre a gestire il traffico di droga, avrebbe favorito la latitanza in Spagna, fornendogli la sua carta d'identità, al quale il latitante aveva apposto la propria foto.
Per quanto riguarda il traffico di stupefacenti nel mese di settembre Stano aveva comperato da Raso una quantità pagata in contanti 68 mila euro.

Raso in fuga
Vittorio Raso, che all'interno della mafia calabrese ha la carica di 'Vangelo', già condannato a 20 di reclusione per traffico internazionale di stupefacenti, era stato arrestato, dopo due anni di latitanza, il 10 ottobre scorso a Barcellona, grazie alla collaborazione tra polizia italiana e quella spagnola. Ma dopo 48 ore era stato liberato per un cavillo. E da allora è nuovamente irreperibile.
Raso, prima dell'arresto, dalla Spagna continuava ad inviare carichi di droga, a bordo di camion, grazie ai suoi fidati collaboratori, tra cui Alessandro Stano.
Ad ottobre durante l'operazione, era stato arrestato, oltre a un corriere spagnolo, anche Domenico Dell'Osa, 58 anni e braccio destro del latitante, che aveva il compito di ricevere la droga in Italia, distribuirla e recuperare il denaro da far pervenire a Raso. Oltre a svariati chili di droga vennero sequestrati 360 mila euro in contanti.
L'arresto di Alessandro Stano è avvenuto in esecuzione dell'Ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip, su richiesta del pm Valerio Longi, della Direzione Distrettuale Antimafia di Torino.

Fonte: ANSA

Foto © Imagoeconomica

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