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di AMDuemila
"Il governo italiano mi contatti, mi offro a consegnarlo"

"Invito il governo italiano a contattarmi, mi offro a consegnare il boss Rocco Morabito". A parlare, in un video diffuso dal portale "Subrayado" è Marcos Antonio Farias Sabetta, un detenuto di nazionalità brasiliana che ha condiviso la cella con il boss della 'Ndrangheta, evaso il 23 giugno del 2019 dal carcere di Montevideo, in Uruguay e che si dice ora pronto a dare tutte le informazioni alle autorità italiane. La notizia è rimbalzata su l'agenzia Nova. Secondo Sabetta Morabito, condannato in contumacia dalla magistratura italiana a 30 anni di carcere per traffico di droga, si troverebbe attualmente nella metropoli brasiliana di San Paolo sotto la protezione del cartello di narcotrafficanti "Primer comando capital" (Pcc). Inoltre, il detenuto brasiliano ha affermato che Morabito continua a gestire affari illeciti nella zona della "Triplice Frontiera" tra Brasile, Paraguay ed Argentina e di essere stato testimone dei privilegi di cui godeva nel penitenziario di Montevideo. Sabetta ha descritto anche il meccanismo di complicità interna al carcere che ne avrebbe permesso l'evasione. "Spesso i secondini venivano nella cella e pranzavano con lui (...) un giorno mentre guardavano un film sulla mafia ha offerto loro una borsa piena di dollari a cambio delle chiavi della porta", ha dichiarato. Nel video Sabetta ha anche dichiarato di essere minacciato dal capomafia italiano.
Morabito, prima dell'evasione, era in attesa di essere trasferito dopo che la giustizia locale aveva concesso l'estradizione nel mese di marzo del 2019. L'uomo, 53 anni, era stato arrestato nel settembre del 2017 in un hotel di Montevideo dopo 23 anni di latitanza. Il boss si celava dietro la falsa identità di un imprenditore brasiliano di 49 anni, di nome Francisco Cappelletto.
Le autorità uruguaiane stanno portando avanti ulteriori indagini su quanto avvenne lo scorso anno quando, insieme al capomafia italiano, anche altre tre persone si diedero alla fuga. Quest'ultime, però, furono catturate nei giorni immediatamente successivi, mentre Morabito è rimasto introvabile.
Nell'inchiesta sulla sua fuga sono stati arrestati successivamente anche dei presunti fiancheggiatori di nazionalità russa, che avrebbero favorito l'uscita di Morabito dall'Uruguay.

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