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di AMDuemila
E' stato estradato in Italia il boss della 'Ndrangheta Antonio Strangio, 40 anni di Locri. Scortato da personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, è giunto oggi presso l'aeroporto di Fiumicino, proveniente da Dusseldorf (Germania) ed è stato consegnato alle autorità italiane dopo l'arresto a Moers del 2 maggio scorso da parte del Bundeskriminalamt, in esecuzione di un mandato di arresto europeo firmato dal gip di Reggio Calabria.
Ad aprile, Strangio, detto "TT" e "il meccanico", era stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del capoluogo reggino su richiesta del procuratore Giovanni Bombardieri a distanza di pochi mesi dall'operazione di polizia interforze "European 'ndrangheta connection", effettuata in Italia e nel Nord Europa nei confronti di oltre 90 persone, con il coordinamento di Eurojust e dell'Agenzia Europol. L'operazione ha colpito numerosi esponenti di importanti famiglie mafiose del Mandamento Ionico della provincia reggina, mostrando gli interessi delle cosche nei traffici intercontinentali di droga, nel riciclaggio del denaro "sporco" e nel reimpiego dei proventi illeciti in settori commerciali come quello della ristorazione. Strangio è indagato per aver posto in essere condotte delittuose in materia di stupefacenti, aggravate dall'aver agevolato la potente cosca di 'Ndrangheta dei Pelle - Vottari di San Luca. Il boss dovrà rispondere, in particolare, di aver detenuto e messo in vendita a Domenico Pelle, che accettava l'accordo, 4 o 5 pacchi di cocaina che lo stesso Pelle avrebbe dovuto tagliare per poi distribuire nella piazza di Milano, pagandola all'esito o scambiandola con eroina.
Strangio è il cugino di Domenico Pelle che è stato arrestato nell'ambito dell'operazione del 5 dicembre scorso. Inoltre, è il nipote di due fratelli Pelle, Antonio, del 1962, conosciuto come "la mamma", elemento di vertice della cosca Pelle "Vancheddi" di San Luca, arrestato dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria nel 2016 dopo 5 anni di latitanza, e Domenico Pelle (69 anni), alias "Mico i Mata", anche lui in carcere per l'inchiesta "European 'Ndrangheta connection".
Dopo le formalità presso gli ufficio della Polizia di Frontiera di Roma, Strangio è stato condotto nel carcere di Rebibbia.

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