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di AMDuemila
Dall’indagine emergerebbe il rapporto con la ’Ndrangheta dalla prima metà degli anni ’80

215 milioni di euro. E’ questa la somma sequestrata dalla Guardia di Finanza dello Scico e del nucleo di Polizia Valutaria di Reggio Calabria, coordinati dalla procura antimafia reggina diretta da Giovanni Bombardieri, nei confronti dell’imprenditore Alfonso Annunziata, considerato il "cuore imprenditoriale" della cosca Piromalli di Gioia Tauro. Infatti, in sede giudiziaria è emersa l'esistenza di un indissolubile rapporto di cointeressenza economico-criminale tra l'imprenditore e la cosca di 'Ndrangheta, risalente alla prima metà degli anni '80 e si sarebbe definitivamente sviluppato tra la fine del medesimo decennio e i primi anni '90.
I finanzieri, dunque, hanno confiscato, in esecuzione di un provvedimento del Tribunale, il compendio aziendale di due imprese, quote di 4 società di capitali e di una società di persone, 85 unità immobiliari, 46 rapporti finanziari personali e aziendali nonché denaro contante per quasi un milione di euro. Inoltre, all’imprenditore è stata imposta la sorveglianza speciale di Ps per tre anni, con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza.
Il provvedimento si fonda sulle risultanze acquisite nell'operazione "Bucefalo" condotta dalla Guardia di Finanza, nell'ambito della quale Annunziata, nel marzo 2015, fu arrestato.
Al Tribunale di Palmi, in questi giorni sono in corso le fasi finali del processo che lo vede imputato, tra l'altro, di associazione mafiosa. Secondo gli inquirenti Annunziata "non è un imprenditore vittima, non è stato e non e' costretto a favorire la cosca. Al contrario, è un soggetto storicamente legato ai componenti di vertice della famiglia Piromalli ed è, dunque, un soggetto intraneo che si presta da oltre venti anni, volontariamente e consapevolmente, al perseguimento degli scopi imprenditoriali ed economici della cosca, così creando e sviluppando, nel tempo, solide cointeressenze economiche, accompagnate da ingenti investimenti commerciali nel territorio di Gioia Tauro”.

Foto © Imagoeconomica

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