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di AMDuemila
“Informo il Tribunale che Speziali ha chiesto di patteggiare e il 29 gennaio prossimo è fissata l’udienza per discuterne. Dunque la sua posizione a breve potrebbe cambiare parecchio”. Il colpo di scena è emerso ieri al processo Breakfast, in corso per la latitanza dell’ex parlamentare di Forza Italia Amedeo Matacena a Dubai e il tentativo di farlo giungere successivamente a Beirut, quando il procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo ha preso la parola.
Vincenzo Speziali, uomo d’affari di Catanzaro residente a Beirut, sposato con una nipote del leader libanese Amin Gemayel, ha dunque chiesto l’accesso al patteggiamento a cui dovrà seguire il consenso del pm.
Speziali, insieme all’ex moglie del parlamentare forzista Chiara Rizzo e all’ex ministro dell’Interno Claudio Scajola deve rispondere di procurata inosservanza della pena aggravata dall’avere favorito un’associazione mafiosa.
Nei suoi confronti è stata emessa da tempo un’ordinanza di custodia cautelare non eseguita perché l’uomo si trova in Libano.
Secondo la ricostruzione del pm Speziali avrebbe fornito indicazioni a Scajola e a Chiara Rizzo su come organizzare il trasferimento che avrebbe consentito all’ex parlamentare di Forza Italia di sfuggire alla sentenza definitiva per concorso esterno con la ‘ndrangheta.
L’ultima parola spetterà al Giudice delle udienze preliminari ma l’accordo dovrebbe essere sui 16 mesi per il delitto di procurata inosservanza della pena (con l’esclusione dell’aggravante dell’articolo 7). Certo è che la mossa difensiva di Speziali potrebbe ridisegnare completamente il quadro delle accuse.
Fino al patteggiamento potrebbe essere sentito al processo (è in lista testi della difesa) come indagato per reato connesso e, in quanto tale, avrebbe potuto avvalersi della facoltà di non rispondere. Se il suo interrogatorio, invece, avverrà dopo il 29 gennaio, giorno in cui si discuterà il patteggiamento, Speziali non potrà fare altro che rispondere alle domande del procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo.
Da Beirut, dove si trova in questi mesi, Speziali ha rilasciato alcune dichiarazioni all’Ansa: “Per il momento lascio parlare i miei avvocati, farò ciò che devo fare a norma di legge. La richiesta di patteggiamento non riconosce l’aggravante dell’associazione mafiosa”.
All’udienza di ieri, infine, è stata data comunicazione che Silvio Berlusconi il 22 gennaio non potrà essere sentito perché “impegnato come parte offesa in un altro processo”. Sarà citato di nuovo per l’udienza del 5 febbraio.

In foto: un incontro tra Scajola e Speziali registrato di nascosto dall’antimafia

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