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lavanderia-favara“Rapporto di contiguità consolidato nel tempo"
di AMDuemila - 1° luglio 2015
La Direzione Investigativa Antimafia di Reggio Calabria ha sequestrato una serie di beni riconducibili a Gianluca Ciro Domenico Favara, 48enne imprenditore nativo di Milano, attualmente detenuto, ritenuto contiguo alle cosche ‘ndranghetiste di Rosarno e di Reggio Calabria.
Favara nel 2011 è stato già destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’operazione “Reggio Nord”. Nello stesso procedimento penale, nel 2014, è stato condannato in primo grado a dieci anni di reclusione per associazione a delinquere di stampo mafioso ed intestazione fittizia di beni, per aver svolto il ruolo di partecipe alla cosca Condello di Archi di Reggio Calabria, nonché per essere stato stabilmente dedito alla gestione ed alla cura degli affari illeciti della cosca di appartenenza, interessata al controllo di rilevanti attività imprenditoriali, tra le quali la nota discoteca “Il Limoneto” di Catona (RC).

Altra ordinanza di custodia cautelare ha interessato l’imprenditore nel contesto dell’operazione “‘Ndrangheta Banking”, quando gli sono stati contestati i reati di usura, estorsione, lesioni, violenza privata ed esercizio abusivo dell’attività finanziaria, tutti aggravati dalla modalità mafiosa. L’indagine ha accertato, in particolare, come un gruppo organico alla cosca “Pesce Bellocco” di Rosarno facente capo Favara, facendo ricorso ad atti intimidatori anche violenti e con modalità tipicamente mafiose, abbia attuato un lento e graduale processo di “aggressione” del patrimonio mobiliare e immobiliare di imprenditori milanesi, agendo con condotte estorsive e usurarie.
lavanderia-favara-bisNel dispositivo di sequestro viene sottolineato che: “E’, cioè, emerso un rapporto di piena e profonda contiguità tra Favara e le cosche sia di Rosarno che di Reggio Calabria assolutamente consolidato nel tempo…..omissis…quanto appena sinteticamente esposto è più che sufficiente, allo stato, per ritenere integrato il presupposto soggettivo della pericolosità sociale di Favara”.  
Il sequestro ha interessato società, beni mobili ed immobili, tra cui il patrimonio aziendale della ditta individuale denominata “Lavaservice di Favara Gianluca Ciro Domenico”, con sede legale a Rosarno ed esercente l’attività di “lavanderia” ed il capitale sociale ed aziendale della “Mi.Ro Srl” con sede legale a Rosarno ed unità locale a Campo Calabro, esercente, tra l’altro, l’attività di “fornitura per tutti settori di catering in generale, di stireria e di tintoria” per un valore stimato di circa 800mila euro.