Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

gdf-web1di Lara Borsoi - 27 setteembre 2012
Duro colpo alle cosche di Lamezia Terme e di Cirò Marina. Questa mattina sono state fermate 43 persone e sequestrati beni per oltre 50 mln di euro. Le perazioni coordinate dalla Dda di Catanzaro e condotte dalla Guardia di Finanza insieme allo Scico (Servizio centrale di investigazione sulla criminalità organizzata) hanno interessato, oltre alla Calabria, anche Toscana, Lombardia, Lazio e Campania.

I beni sequestrati hanno interessato fabbricati, ville, ditte, società, mezzi e un immobile destinato a diventare una casa di cura per poi essere ristrutturato in un hotel con annessa discoteca.
Dei 43 provvedimento di fermo, firmati dal Procuratore della Repubblica di Catanzaro Antonio Vincenzo Lombardo e dal sostituto Vincenzo Luberto ne sono stati consegnati 36. I destinatari: Luigi Anania di 48 anni; Nicodemo Anania (41); Vincenzo Anania (41); Nicodemo Benevento (58); Luigi Borghi (49); Cesare Capozi (68), Tommaso Carluccio (71); Bruna Cibei (48); Cataldo Cozza (31), Domenico Iorio (32); Daniela Amideo (31); Salvatore Iorio (49); Carlo Ippolito (22); Cataldo Pirito (25); Carmelo Sabatelli (36); Carmine Siena (30); Rosanna Siena (27); Palmiro Salvatore Siena, inteso "Salvatore" (55); Michele Siena (31); Rocco Barbaro (40); Luigi Silvestro Criolesi Esposito (58); Donatello De Marco (40); Saverio Dezio (51); Claudio Gobbetti (52); Emanuele Iannazzo (31); Gentian Lika (36); Angelo Molinaro (34); Daniele Pecorari (39); Girolamo Pipicella (56); Giuseppe Sesto Ferreri (27); Concetto Trovato (37); Giovan Battista Odoardi Lillo (39); Ulisse Biccinni (37); Paolo Giammusso (57); Gaetano Campo (57) e Giuseppe Fasano (43).
E' stata sgominata così un'altra organizzazione specializzata nel traffico di cocaina in tutta Italia e attiva anche in Spagna e Australia nel commercio delle droghe sintetiche. L'ennesimo ritratto di una Italia percorsa da una linea bianca. La linea della felicità a scadenza, quella offerta de dosi per una sniffata o per una iniezione, a volte letale.  Uno Stato che solo nel 2011 ha speso 31,2 miliardi di euro nella lotta alla droga. Dati che fanno rabbrividire, estratti della Relazione Annuale al Parlamento 2012 ed elaborati tenendo in considerazione i costi per l’acquisto delle sostanze, costi di contrasto e detenzione, costi socio-sanitari e perdita di produttività.
Cifre da capogiro che permettono alle cosche di acquisire sempre più potere ma l'attività di contrasto delle forze dell'ordine da tempo cercano di arginare il problema. Basti pensare che da inizio anno sino a settembre 2012 i Finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Reggio Calabria (appartenenti al Gico), il Gruppo della Guardia di Finanza di Gioia Tauro con i funzionari dell'Agenzia delle Dogane di Gioia, hanno sequestrato cocaina per una tonnellata e 823 chilogrammi.

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy