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Diciannove arresti ad opera dei carabinieri coordinati dalla Dda di Catanzaro, colpite le famiglie mafiose del Crotonese 

Blitz antimafia dei carabinieri contro le cosche di ndrangheta nel Crotonese. L’operazione, denominata 'Libeccio', coordinata dalla Dda di Catanzaro, stamattina ha portato all'esecuzione di 18 arresti in carcere, uno ai domiciliari e a 19 decreti di perquisizione tra le province di Crotone e diversi istituti penitenziari di varie province d'Italia. Colpiti, in particolare, il locale di Isola di Capo Rizzuto le cosche 'Arena', 'Manfredi' e 'Nicoscia'. Il blitz dei carabinieri ha riguardato 19 persone, di cui cinque già in carcere, indagate, a vario titolo, per i reati di associazione di tipo mafioso, estorsione, rapina impropria, accesso indebito ai dispositivi, idonei alla comunicazione, da parte dei detenuti e dei reati nella materia delle sostanze stupefacenti, anche in forma associativa, questi ultimi aggravati dal cosiddetto metodo o dalle finalità mafiose. Si tratta di un'indagine che si pone nel solco delle precedenti denominate 'Blizzard-Folgore' e 'Black Flower', già eseguite nei confronti di appartenenti alle cosche della 'Ndrangheta isolitane, sviluppata nell'arco di circa un anno e mezzo, dal gennaio del 2024 al luglio del 2025, attraverso attività di osservazione, pedinamento e controllo, intercettazioni telefoniche, ambientali e i captatori 'virus' informatici, supportate dalle dichiarazioni di 11 collaboratori di giustizia. Le attività investigative hanno permesso di far luce sulle ulteriori dinamiche criminali del territorio, documentando la loro capacità di ricompattarsi, dopo i duri colpi subìti nel 2025 e all'inizio dell'anno in corso, mantenendo la loro operatività con le modalità già riscontrate nelle precedenti investigazioni, e i loro attuali organigrammi, nei quali sono inseriti i cosiddetti 'veterani' e diverse 'nuove leve' del panorama associativo locale, che hanno potuto avvalersi dei familiari o dei conviventi degli altri affiliati, già detenuti, poiché coinvolti nelle precedenti operazioni di polizia. Inoltre, è stato possibile ricostruire 5 episodi estorsivi, aggravati dal metodo mafioso, commessi ai danni di un famoso circo itinerante, presente a Isola di Capo Rizzuto per una decina di giorni, nel giugno del 2024, di un panificio e di un supermercato, affiliato a una notissima catena internazionale, nonché a un'impresa edile del luogo e a un'azienda della provincia di Messina, che forniva il nolo dei mezzi a freddo a una società della provincia di Salerno, attiva nel territorio isolitano nella progettazione e nella realizzazione degli impianti elettrici, alla quale sono stati danneggiati diversi veicoli, con un danno stimato in circa cinquecentomila euro. Emersa anche l'esistenza di una 'bacinella', alla quale attingere per sostenere economicamente le famiglie dei detenuti e corrispondere le relative spese legali. I militari dell'Arma hanno potuto riscontrare, infine, l'approvvigionamento sia dell'hashish che dell'eroina, tramite i canali napoletani, di Reggio Calabria e albanesi, nella periferia milanese, documentato con il sequestro di 1,100 chili di eroina, eseguito dai carabinieri della Compagnia di Scandicci, in provincia di Firenze, l'8 ottobre 2024, e il conseguente smercio di tali sostanze nell'intera provincia di Crotone, soprattutto nei periodi estivi e delle feste sia natalizie che pasquali. 

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