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Le indagini hanno preso il via dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia 

Tredici ordinanze di custodia cautelare (10 in carcere e 3 ai domiciliari, ma le persone indagate sono complessivamente 20) sono state emesse ieri mattina dal gip di Catanzaro Fabiana Giacchetti su richiesta della Procura distrettuale antimafia a conclusione delle indagini condotte dai militari dell'Arma della Compagnia di Cirò Marina, contro un gruppo criminale che, per conto della cosca Farao Marincola, gestiva lo smercio di sostanze stupefacenti nella piazza di Cirò Marina e zone limitrofe. Le indagini dell’operazione dei carabinieri denominata 'Desertstorm’, hanno preso il via dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Gaetano Aloe, figlio del vecchio boss Nicodemo'Nick' Aloe, ucciso in un agguato di mafia nel 1987. Gli inquirenti hanno trovato numerosi riscontri alle dichiarazioni del pentito che ha delineato l'organigramma del gruppo di spacciatori al cui vertice c'e' un uomo ritenuto affiliato alla cosca, il 45enne Cataldo Cozza. Il collaboratore ha rivelato che la gran parte degli introiti del traffico illegale, che in estate raddoppiavano, confluivano nella bacinella del clan. Aloe ha anche riferito dell'esistenza di un appunto sul quale erano annotate le cifre dello smercio che egli stesso ha avuto modo di visionare. 

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