Un’indagine partita dai movimenti di denaro sospetti ha permesso di smantellare una rete transnazionale specializzata nel riciclaggio dei proventi del traffico di cocaina destinato alla criminalità organizzata italiana. Al centro dell’inchiesta, che ha coinvolto più continenti, emerge un sistema complesso fatto di società di facciata, fatture false e investimenti in beni di lusso, attraverso il quale venivano “ripuliti” milioni di euro provenienti dal narcotraffico.
Gli accertamenti, coordinati da Europol e Eurojust, sono stati condotti principalmente dalla Gendarmeria Nazionale francese, con il fondamentale contributo dei Carabinieri italiani e dell’Ufficio Federale di Polizia svizzero (fedpol). Hanno collaborato attivamente anche la Polizia Giudiziaria Federale belga di Anversa, l’Agenzia Statale per la Sicurezza Nazionale bulgara, le Dogane tedesche e la Polizia Nazionale ecuadoriana.
L’analisi dei flussi finanziari ha portato gli investigatori a identificare un cittadino montenegrino considerato obiettivo di alto valore da Europol e ricercato in diversi Stati europei. L’uomo si era trasferito nella zona di Cannes, in Francia, dove viveva con alcuni familiari stretti, tra cui un genero italiano già segnalato alle autorità del nostro Paese per riciclaggio di denaro, frode e reati in materia di armi.
L’inchiesta ha dimostrato che la rete di riciclaggio era strettamente intrecciata con il traffico su larga scala di cocaina dal Sud America verso l’Europa. Il gruppo avrebbe organizzato spedizioni marittime di ingenti quantitativi di stupefacente diretti ai principali scali europei. Un sequestro significativo eseguito dalle dogane belghe alla fine del 2025 è risultato collegato proprio al sospettato montenegrino, fornendo l’elemento decisivo per far progredire le indagini.
È emersa un’organizzazione ben strutturata, dotata di ingenti risorse economiche, capace di utilizzare criptovalute, effettuare frequenti spostamenti transfrontalieri con auto di lusso modificate con doppifondi sofisticati e gestire una rete di società sparse in diverse giurisdizioni.
Il 23 febbraio 2026 le forze dell’ordine hanno condotto un’operazione simultanea in quattro Paesi: Francia, Italia, Belgio e Svizzera. Sono finiti in manette sette individui – quattro in Francia e tre in Italia – tra cui il principale obiettivo montenegrino. Nella regione della Costa Azzurra sono stati posti sotto sequestro veicoli di lusso e immobili di pregio per un valore complessivo superiore a 5 milioni di euro. Ulteriori sequestri hanno riguardato società e beni in Svizzera e in Italia.
ARTICOLI CORRELATI
Gratteri: ''I miliardi del narcotraffico possono alterare una democrazia''
Il ''Pill'' (''Prodotto interno lordo lercio'') con gli stupefacenti
La Finanza Criminale padrona del mondo
Lombardo: 'Ndrangheta è una multinazionale del crimine ed ha giro d'affari di uno Stato
Blitz Millennium, 97 arresti. Lombardo: '''Ndrangheta strutturata a livello mondiale''
