Pochi mesi fa l’arresto di “Dollarino”: era lui a trattare con i laboratori per portare cocaina “di qualità” in Europa
Durante una recente operazione di polizia, svolta lo scorso 28 giugno, è stato arrestato ad Antioquia, in Colombia, Juan Pablo Vélez Isaza, ritenuto dalle autorità colombiane un soggetto vicino alla ‘Ndrangheta calabrese. Su di lui pendeva infatti un avviso rosso dell’Interpol, emesso a seguito di un mandato delle autorità italiane per accuse legate al traffico internazionale di droga. Secondo gli investigatori, Vélez Isaza ricopriva un ruolo chiave all'interno di una rete di narcotrafficanti che operava direttamente per la mafia calabrese. Il suo compito principale sarebbe stato anche quello di coordinare le spedizioni di cocaina dalla Spagna verso l’Italia, in particolare verso il porto di Genova. A confermare il suo ruolo è stato anche il direttore della polizia nazionale colombiana, Carlos Fernando Triana Beltrán, che lo ha definito un vero e proprio punto di riferimento per la logistica del traffico. Il caso, tuttavia, si inserisce in un contesto molto più ampio, che dimostra come le mafie italiane, la ‘Ndrangheta in modo particolare, siano oggi molto più presenti in Colombia. A confermare questa tendenza è soprattutto il numero crescente di sequestri di droga e di arresti. Solo nei primi sei mesi del 2025 - ha spiegato il quotidiano dell'America Latina, “Infobae” - la polizia colombiana ha eseguito 66 arresti anche grazie alle diverse segnalazioni diramate dall’Interpol. Di questi, 19 sono legati al traffico di droga.
Altro elemento che conferma questo trend, ormai consolidato da diversi anni, è l’arresto in Colombia di diversi esponenti direttamente legati alla ’Ndrangheta, come Emanuele Gregorini, soprannominato “Dollarino”, catturato nella città portuale di Cartagena.
L’arresto di “Dollarino”, uno dei personaggi più ricercati nel contesto criminale internazionale, è stato il risultato di una vasta operazione congiunta tra autorità colombiane, italiane e britanniche. Infatti - come ha precisato l’Interpol - l’intervento è stato reso possibile grazie ad un'accurata attività investigativa condotta dai Carabinieri di Milano nell'ambito dell’indagine denominata “HYDRA”. L’obiettivo dell’operazione è stato quello di colpire uno degli uomini chiave al centro degli interessi criminali all’estero di Camorra, ‘Ndrangheta e mafia siciliana. Non a caso, proprio Gregorini aveva il compito di facilitare e ottimizzare il traffico di droga dalla Colombia verso l’Europa, riducendo i costi attraverso l’eliminazione degli intermediari e trattando direttamente con i laboratori produttori di cocaina. Questo per garantire una fornitura più economica e di qualità superiore, poiché le mafie italiane, in più occasioni, si erano dimostrate insoddisfatte della merce ricevuta: troppo costosa, di scarsa qualità perché spesso controllata da gruppi locali come “Los Costeños” e il Clan del Golfo.
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