La Corte di Cassazione ha emesso le prime condanne definitive per il filone in abbreviato del maxi processo ‘Rinascita Scott’: confermata l’associazione mafiosa - come già successo in secondo grado - e i clan sono stati riconosciuti come strutture criminali consolidate.
In tutto sono: 11 condanne definitive, 33 rinvii in appello per rideterminazione della pena, 7 annullamenti con rinvio e 8 assoluzioni “perché il fatto non sussiste”, “non ha commesso il fatto”, o per improcedibilità. Un imputato è deceduto, e il procedimento nei suoi confronti si è estinto mentre un nuovo processo è stato disposto ex novo per vizi radicali di procedura. La rideterminazione della pena per molti degli imputati non è derivata dal fatto che sia caduto il reato di associazione mafiosa ma perché è stata esclusa l’aggravante ex art. 416-bis, comma 6 c.p. (reimpiego di proventi illeciti) o per vizi procedurali. In altre parole l’impianto accusatorio della Dda di Catanzaro ha retto. In totale sono 40 gli imputati che non hanno ancora visto la fine del processo, o per assoluzione o condanna. Il processo ordinario intanto è appena approdato in Corte d’Appello a Catanzaro dove sono imputati altre 236 persone tra cui l’ex parlamentare di Forza Italia Giancarlo Pittelli.
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