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Una serata all’insegna della memoria, dell’impegno e della testimonianza

“Io lo so chi siete”. È il titolo del docu-film di Alessandro Colizzi e Silvia Cossu proiettato lo scorso mercoledì 23 marzo alle 20:30 al “Rouge et Noir” di Palermo.
Una proiezione speciale per una serata altrettanto speciale in relazione agli eventi per la XXVII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.
Un film-evento alla 66° edizione del Taormina Film Fest e vincitore del premio del pubblico nella sezione documentari della 2° edizione del Mescalito Biopic Fest. A presentare il docu-film nel cinema palermitano è stato il direttore artistico del “Rouge et Noir” Gian Mauro Costa, già giornalista de “L’Ora”, il quale ha fatto gli onori di casa introducendo la storia di Vincenzo Agostino (presente in sala), che da oltre trent'anni si batte con forza e determinazione nella richiesta di verità e giustizia sull'uccisione da parte della mafia (e non solo) del proprio figlio, Nino, poliziotto, e della nuora, Ida Castelluccio, incinta.


elisa pagano so chi siete ov


Successivamente è stata la volta di Jamil El Sadi, redattore di ANTIMAFIADmila e membro del movimento culturale artistico Our Voice, il quale ha moderato la serata. “Una storia che potrebbe riguardare ognuno dei presenti in sala - ha detto agli spettatori -. Quella di Vincenzo Agostino potrebbe essere la storia di uno dei vostri nonni o padri. Ed è proprio questo fattore che rende tanto vicina la sua tragedia alle nostre vite”.
A seguire, è stata la volta di Elisa Pagano, giovane attrice di Our Voice che ha letto e interpretato un monologo intitolato “La storia di Padre Coraggio, Vincenzo Agostino, è diventata un film" del giornalista Saverio Lodato.
Un film avvincente, coinvolgente, drammatico il cui lieto fine è ancora tutto da scrivere, da vivere. Più di 30 anni sono passati da quel tragico 5 agosto 1989 in cui è stato consumato il duplice omicidio Agostino-Castelluccio. I due coniugi si trovavano a Villagrazia di Carini, dai genitori di Nino. Il poliziotto fu colpito da vari proiettili mentre cercava di mettere in salvo la moglie. Lei fu freddata da un solo colpo mentre si avvicinava al marito ed urlava agli aggressori "Io so chi siete”.


agostino vincenzo palerm ov

E solo di recente è stato aperto un processo - su impulso dell’ex procuratore generale di Palermo Roberto Scarpinato - dinnanzi alla Corte d'Assise di Palermo, presieduta da Sergio Gulotta - giudice a latere Monica Sammartino -, che vede imputati il boss Gaetano Scotto, accusato di duplice omicidio aggravato in concorso, e Francesco Paolo Rizzuto, accusato di favoreggiamento. E solo lo scorso 19 marzo 2021 si è ottenuta la condanna all’ergastolo - con rito abbreviato - del capomafia di Resuttana Antonino Madonia, imputato per l'omicidio del poliziotto Nino Agostino e la moglie Ida Castelluccio (ha fatto ricorso in Appello).
Al termine della proiezione del film è stata la volta del dibattito con alcuni dei protagonisti del documentario: Vincenzo Agostino e Ivan D’Anna, agente di polizia già membro della Catturandi di Palermo.


agostino jamil pubblico ov


L’attenzione di Agostino era rivolta ai giovani e al loro ruolo. “Ho 85 anni - ha detto -, ormai sono alla fine. Ma voi siete giovani ed avete un mondo davanti a voi”. Una richiesta di aiuto e di perseveranza nel continuare a portare avanti la sua testimonianza nel tempo affinché verità e giustizia possano un giorno emergere. “C’è ancora molta strada da percorrere e scoprire - ha sottolineato Ivan D’Anna - e non dobbiamo avere paura di scoprire ciò che è stato il nostro passato, perché solo così possiamo migliorare il nostro presente e proiettarci verso il futuro. Conoscere ci rende più forti, anche se la verità è terribile, brutale e scomoda. Ma è ciò che ci aiuta a capire perché certe cose sono avvenute e come evitare che riaccadano”.
Insomma, una serata all’insegna della memoria, dell’impegno e della testimonianza. Una storia, quella di Vincenzo Agostino, che da oltre trent'anni si batte con forza e determinazione nella richiesta di verità e giustizia sull'uccisione da parte della mafia del proprio figlio, Nino e della nuora, Ida Castelluccio, incinta. Una verità che presto o tardi arriverà.

Foto © OurVoice

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