Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

La notizia del dissequestro dei beni della famiglia Virga di Marineo (Carmelo, Vincenzo, Anna, Francesco e Rosa Virga e ai loro figli) è dei primi del mese. Adesso il provvedimento della sezione misure di prevenzione è divenuto definitivo dal momento in cui la Procura di Palermo ha deciso di non presentare alcun ricorso. Tra i beni restituiti ci sono impianti di calcestruzzo, imprese edili, aziende agricole, produzione di gas terapeutici ed industriali, ristorazione, immobili. Ad essere esclusa resta solo una piccola parte (alcuni immobili e alcune partecipazioni societarie di Carmelo Virga) che erano state oggetto di confisca.
In particolare a difesa di Gaetano Virga, che molti anni prima del sequestro aveva collaborato con la giustizia presentando numerose denunce contro vari tentativi di estorsione, si era schierata l'associazione LiberoFUTURO. Quel sostegno costò un'interdittiva prefettizia che colpì la stessa LiberoFUTURO e altre tre associazioni ad essa collegate. Sui social proprio l'associazione ha voluto ricordare che furono interdette "proprio per avere sostenuto i Virga nel loro percorso di denuncia. Poiché sui Virga non grava alcun procedimento penale per reati di mafia e oggi abbiamo anche la sentenza di dissequestro possiamo concludere che le interdittive alle nostre associazioni erano insensate e ingiuste".

Foto © Imagoeconomica

ARTICOLI CORRELATI

Riconsegnati i beni ai Virga di Marineo, Paperoni senza dollari

TAGS:

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy