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di AMDuemila - Video
Tra gli arrestati l'ex deputato regionale Lo Sciuto e Cascio

Castelvetrano non è solo la città del boss corleonese Matteo Messina Denaro, ma è anche la città di una superloggia segreta. A dirlo è un'inchiesta coordinata dal procuratore capo di Trapani Alfredo Morvillo, dall’aggiunto Maurizio Agnello e dai sostituti Sara Morri, Andrea Tarondo e Francesca Urbani, che questa notte ha fatto scattare ben 27 arrresti da parte dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Trapani, con l'iscrizione all'interno del registro degli indagati di altre dieci persone a piede libero.
Secondo gli investigatori a capo dell'associazione segreta ci sarebbe stato l'ex deputato regionale di Forza Italia, Giovanni Lo Sciuto (in foto), insieme all'ex sindaco di Castelvetrano, Felice Errante, finito ai domiciliari. Stessa misura cautelare per l’ex deputato di Forza Italia Francesco Cascio, accusato di aver favorito il gruppo di Lo Sciuto: avrebbe rivelato l'esistenza delle intercettazioni di Trapani, dopo averlo saputo - questa l'accusa - dall'allora segretario del ministro dell'Interno Angelino Alfano, Giovannantonio Macchiarola, che è indagato per rivelazione di notizie riservate, sarà interrogato domani.
Tra gli arrestati anche tre poliziotti, Salvatore Passannante, Salvatore Virgilio e Salvatore Giacobbe. Mentre è stato notificato un avviso di garanzia all'ex rettore di Palermo Roberto Lagalla, oggi assessore regionale all'Istruzione: secondo la ricostruzione della procura di Trapani avrebbe avuto un ruolo nella concessione di una borsa di studio alla figlia di uno dei professionisti arrestati. E adesso è indagato per abuso d'ufficio.
L'inchiesta descrive "un'associazione a delinquere segreta" che nel 1998 una denuncia anonima avrebbe indicato come finanziatore della latitanza di Matteo Messina Denaro. Dalle indagini dell'epoca sarebbe emerso che lo stesso sarebbe stato in società con la sorella e il cognato del superboss, ma poi non sarebbe venuto fuori nulla e venne archiviato.



Nel 2012, il medico era stato eletto deputato regionale con il movimento per le autonomie, poi una parentesi nell’Ncd l’arrivo in Forza Italia. Lo Sciuto aveva lasciato la commissione Lavoro per entrare nella commissione Antimafia. Ma secondo l'accusa, l'ex deputato avrebbe avuto a cuore i suoi elettori, che si sarebbero ampliati attraverso diversi affari che sarebbero stati gestiti con il "gruppo segreto" che avrebbe visto tra i suoi componenti i massoni Giuseppe Berlino (ex consigliere comunale di Castelvetrano) e Gaspare Magro (commercialista) - entrambi finiti in carcere - nonché il vice sindaco della città, Vincenzo Chiofalo, ai domiciliari.
Le indagni hanno fatto venire a galla le loro attività: controllavano nomine, facevano segnalazioni e raccomandazioni, avrebbero imposto persino quattro assessori massoni nella giunta Errante. Gli inquirenti parlano di un “controllo generalizzato e penetrante delle scelte politiche e amministrative”. Non solo al Comune, ma anche al parco archeologico di Selinunte, all'Inps di Trapani e persino alla Regione, dove Berlino avrebbe ricevuto gli appoggi giusti per entrare nella segreteria tecnica dell’assessore ai Beni culturali. Lo Sciuto avrebbe controllato pure finanziamenti regionali e soprattutto un fiume di pensioni di invalidità, sono 70 quelle al vaglio degli inquirenti. Secondo i magistrati, Lo Sciuto sarebbe riuscito a pilotarne così tante grazie a “uno stabile accordo corruttivo” con Rosario Orlando, già responsabile del centro medico legale dell’Inps e poi componente delle commissioni di invalidità civile. Dall'indagini sarebbe anche emerso che la figlia di Orlando avrebbe beneficiato di una borsa di studio, grazie all'ex deputato regionale. Per questa vicenda è indagato anche l'assessore regionale Lagalla.
E' finito in manette anche un altro grande esponente politico, Paolo Genco, presidente dell’ente di formazione professionale Anfe. Per gli inquirenti avrebbe fornito sostegno economico e assunzioni, in cambio Lo Sciuto si sarebbe prodigato per l’approvazione di delibere e progetti di legge regionali riguardanti l’Anfe.

Foto © Marsala News

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