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di AMDuemila
Il pm antimafia intervenuto a Cosenza

“L’infiltrazione mafiosa ha condizionato pesantemente il nostro sistema e minato la nostra democrazia. Non so se un giorno la mafia sarà sconfitta, lo spero certamente, ma abbiamo bisogno di due cose: un cambiamento della politica, che deve recidere qualunque rapporto tra le mafie e la politica, e un cambiamento di mentalità. Dovete modificare il vostro modo di pensare. Sovvertire l'idea che il mondo funzioni se si appartiene ad una lobby o con lo scambio di favori e raccomandazioni”. E’ con queste parole che il sostituto procuratore nazionale antimafia, Nino Di Matteo, si è rivolto agli studenti di Cosenza in un incontro-dibattito dal titolo “Il Potere segreto delle Mafie”, organizzato dal Circolo della Stampa "Maria Rosaria Sessa" e dall'Osservatorio nazionale mafie "Falcone-Borsellino”.
L’autore de libro “Il Patto Sporco” (Chiarelettere), insieme al giornalista Saverio Lodato, presentato anche durante l’incontro di ieri, ha poi sottolineato l’importanza di continuare ad organizzare questi convegni. "Questi incontri - ha concluso - sono fondamentali perché voi ragazzi avete l'opportunità di confrontarvi con uomini dello Stato in maniera diretta e sogno che anche in questa terra nasca quella voglia di ribellione che da noi a Palermo c'è stata. La Calabria, nel mondo, è conosciuta per la 'ndrangheta e senza paternalismi vi dico: documentatevi e non siate indifferenti al problema, perché le mafie uccidono in maniera silente la vostra libertà. Non siate gregge, ma cittadini consapevoli".
All’evento, oltre agli alunni del liceo classico “Gioacchino da Fiore” e del “Pitagora” di Rende, dello “Scorza” di Cosenza e dell’Istituto d’Istruzione Superiore di Castrolibero, hanno preso parte anche il magistrato della Procura Nazionale Antimafia Sandro Dolce e i giornalisti Arcangelo Badolati, coordinatore dell’Osservatorio Falcone-Borsellino, e Franco Rosito, presidente del Circolo della Stampa cosentino.

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