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Ingroia: "Aspettiamo le motivazioni per impugnare questa sentenza"

I giudici della IX sezione del tribunale penale di Roma hanno condannato Victor Dombrovschi (amministratore della Ecorec), Sergio Pileri, Raffaele Valente, Nunzio Rizzi e Romano Tronci, per l'accusa di aver riciclato parte del tesoro di Don Vito Ciancimino tramite la vendita della società rumena Ecorec, che gestisce una grande discarica d’Europa, attraverso capitale che, secondo l'accusa, proveniva dalla cessione di altre società in cui vi erano partecipazioni azionarie di prestanome dell'ex sindaco di Palermo.
Pileri, imprenditore originario di Rieti e residente in Romania, ha avuto una pena di 5 anni; lo stesso anche per Romano Tronci, ingegnere pistoiese residente a Milano; Victor Dombrovschi, di cittadinanza rumena, e Raffaele Valente, imprenditore originario di Termoli residente in Montenegro, hanno avuto 4 anni e 6 mesi. Nunzio Rizzi ha preso 3 anni e 6 mesi. Per questa vicenda, nel 2015, i carabinieri hanno eseguito arresti in Italia e in Romania. Il pm, in sede di requisitoria, aveva chiesto pene leggermente più dure. L'inchiesta inizialmente era stata avviata dalla Dda dell’Aquila quando erano emersi alcuni dei nomi degli imprenditori coinvolti poi nel processo odierno.
Antonio Ingroia, avvocato assieme a Giovanni Liotti dell'imprenditore Victor Dombrovschi, alla scorsa udienza aveva parlato di "forzature" nelle indagini con reati “inventati”. Inoltre aveva sottolineato che le intercettazioni di quell'indagine, condotta da Sergio De Caprio (anche noto come "Ultimo"), non siano mai state trasmesse per competenza alla Procura di Palermo nonostante il Gip de L'Aquila avesse apertamente dichiarato l'incompetenza territoriale de L'Aquila "dichiarando la 'evidente competenza' di Palermo".
L'ex pm aveva anche fatto notare come le intercettazioni nate nel processo de L'Aquila fossero "pretestuosamente puntate su Massimo Ciancimino, proprio nel momento in cui stava diventando un teste chiave del processo Trattativa". Ieri Ingroia si è detto "stupito della sentenza" ed ha aggiunto di voler attendere le motivazioni della Corte per decidere di impugnare la sentenza.

Foto © Imagoeconomica

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