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via-damelio-repl-dgL'avvocato Di Gregorio: “Valuteremo se fare opposizione”
di Aaron Pettinari - 4 agosto 2015
Le prime indicazioni erano arrivate la scorsa settimana, come avevamo anticipato su ANTIMAFIADuemila, quando il ministro della Giustizia Orlando aveva risposto all'interrogazione presentata dai parlamentari M5s Giulia Sarti, Francesco D’Uva e Vittorio Ferraresi. Ora però è arrivata l'ufficialità: la Procura di Caltanissetta ha chiesto l'archiviazione dell'inchiesta aperta sui tre dirigenti di polizia, Mario Bo, Vincenzo Ricciardi e Salvatore La Barbera, accusati di avere depistato l'indagine sulla strage di via d'Amelio in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta.

I tre erano in forza al pool investigativo guidato da Arnaldo La Barbera, il questore che lavorava anche per i servizi segreti con il nome in codice Rutilius. Era la squadra di La Barbera ad indagare subito dopo il botto di via d’Amelio, ed erano stati quegli agenti che avevano arrestato Scarantino, poi autore di una falsa confessione che aveva portato alla condanna all’ergastolo di sette persone innocenti che, dopo 18 anni di carcere, sono state liberate e attendono la revisione del processo. A smascherare definitivamente Scarantino è stato il collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza che si era autoaccusato del furto della Fiat 126 poi trasformata nell’autobomba utilizzata nell'attentato.
Da quelle dichiarazioni da cui è poi scaturito il processo Borsellino quater, in corso davanti alla corte d'Assise di Caltanissetta, la Procura guidata da Sergio Lari ha cominciato ad indagare sui poliziotti di Arnaldo La Barbera, nel frattempo deceduto. Dopo anni d’indagini, però, la Procura non sarebbe stata in grado di raccogliere elementi in grado di “individualizzare” le responsabilità dei tre poliziotti, nonostante le accuse pesanti di Scarantino, Andriotta e Candura.
Sulla questione, intervistata da meridionews.it, è intervenuta l'avvocato di Gaetano Murana, Rosalba Di Gregorio. “Attendiamo la notifica dell'atto - ha detto - noi abbiamo fatto la richiesta di parte offesa e quindi di essere avvertiti in caso di archiviazione per far eventuale opposizione. C'era stata anche un'interrogazione parlamentare sulla questione. Ci sono diverse cose da valutare, probabilmente nonostante le chiamate dei pentiti, non ci sono riscontri individualizzanti e siccome si tratta di fonti non molto 'qualificate', bisogna trovare elementi esterni per procedere. Valuteremo se ci sono elementi per fare opposizione”.

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