La Procura di Palermo guidata da Maurizio de Lucia ha chiesto sette condanne per un gruppo di mafiosi guidati dall'anziano boss Francesco Bonura, capomafia dell’Uditore e costruttore oggi 82enne: prima fedelissimo di Totuccio Inzerillo per poi tradire e passare dalla parte dei cortonesi di Salvatore Riina. Conosciuto come Franco era stato arrestato il 29 gennaio scorso dalla Squadra mobile e dalla Sisco nell'ambito di un'inchiesta della Dda. Bonura secondo il pm Giovanni Antoci va condannato a 16 anni per avere ripreso le redini del clan dell'Uditore.
La pena è già ridotta di un terzo perché l’imputato ha chiesto il rito abbreviato, che garantisce lo sconto di un terzo della pena. Gli altri imputati del processo, in corso col rito abbreviato, sono Girolamo Buscemi, nei cui confronti sono stati chiesti 14 anni; Alessandro Costa e Giusto Catania (12 anni e 8 mesi); poi 10 anni e 8 mesi per Giovanni Buscemi; 4 anni e 6 mesi per Antonino Buscemi; 3 anni per Giuseppe Costa.
A giudizio ordinario andranno altri 14 imputati.
Foto © Paolo Bassani
ARTICOLI CORRELATI
Domiciliari revocati, Francesco Bonura di nuovo in carcere
Scarcerazioni boss: ecco la lista del Dap, a casa in 376 fra mafiosi e narcos
Mafiosi ai domiciliari, dopo Bonura è il turno di Sansone
