Il tribunale per i minorenni di Palermo, accogliendo la richiesta della procura per i minori, ha deciso che il figlio della coppia - la madre è una delle amanti di Matteo Messina Denaro - che ha meno di 10 anni, non può stare in un ambiente familiare definito "criminogeno" e ha mandato il bambino in una comunità fuori dalla Sicilia dove intraprenderà col supporto di psicologi e assistenti sociali un percorso di educazione alla legalità. Il giudice del tribunale dei minori, Nicola Aiello, ha dato facoltà alla madre del bambino di seguirlo in comunità anche perché lei ha mostrato di voler intraprendere un programma che aderisce al protocollo Liberi di scegliere, che mira ad offrire una alternativa di vita ai minori e giovani provenienti da famiglie legate alla criminalità organizzata. L'anno prossimo, entro il 4 aprile, il tribunale per i minori esaminerà i risultati del percorso intrapreso dai genitori e deciderà se togliere la responsabilità genitoriale al padre e alla madre. Il giudice nel provvedimento scrive che "da tutti gli elementi fin qui raccolti, emerge la figura di una coppia genitoriale adusa a comportamenti penalmente rilevanti e incompatibili con il vivere civile, con grave pregiudizio per il figlio, esposto con la crescita ad un esempio tutt'altro che virtuoso", e aggiunge "che tali condotte appaiono gravemente pregiudizievoli per il minore, anche in termini di interiorizzazione di "valori", schemi comportamentali e modelli caratterizzati da mancato rispetto dell'altro, che si pongono in profondo e radicale antagonismo con quelli fondanti della società civile, con grave violazione dei doveri genitoriali e conseguente grave pregiudizio per il figlio".
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