Verranno sentiti il prossimo 15 e 17 dicembre in sede di incidente probatorio i due ex agenti della polizia scientifica Giuseppe Botti e Gaetano Azzolina in merito alla scomparsa del guanto in pelle marrone rinvenuto sulla macchina Fiat 127 rubata e utilizzata dai killer del Presidente della regione siciliana Piersanti Mattarella. La notizia è stata riportata dal Fatto Quotidiano.
Com’è noto Piersanti Mattarella venne ucciso il 6 gennaio del 1980 e, ad oggi, non sappiamo ancora chi sono gli esecutori materiali. I processi hanno assolto con sentenza definitiva gli estremisti di destra Giusva Fioravanti e Gilberto Cavallini ma i magistrati non hanno ancora del tutto scartato la ‘pista nera’.
Per ora ad essere indagati sono due mafiosi di spicco: Giuseppe Lucchese e Nino Madonia. Sotto la lente delle inchieste anche Filippo Piritore, ex prefetto oggi accusato di depistaggio. Dagli inquirenti sono stati già sentiti come persone informate sui fatti Giuseppe Di Natale, tecnico dattiloscopista della Polizia Scientifica, lo stesso Giuseppe Botti e Azzolina. Oltre a loro due, che dovranno essere risentiti i sede di incidente probatorio, è stato sentito anche Antonino Wjan che dirigeva la Polizia Scientifica della Sicilia occidentale. Sentito dai pm anche Girolamo Di Fazio, già funzionari in servizio presso la Squadra mobile di Palermo. Nessuno di loro ha dichiarato di aver ricevuto il guanto, come si legge nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice Antonella Consiglio. “Confermo quanto dichiarato nelle precedenti occasioni e; cioè, 'innanzitutto, che io non ho mai ricevuto il guanto di cui mi chiedete” ha detto Giuseppe Di natale il 17 settembre 2024. “Prendo atto di quanto riportato nell'appunto scritto che mi viene posto in tal visione e a tal proposito evidenzio che conoscevo solo di nome Piritore e che credo di non 'aver mai incontrato il dottore Grasso. In ogni caso, oltre a rilevare che non c'è nessuna mia firma, per ricevuta, del guanto o un altro verbale di consegna, ritengo anomala la consegna diretta a uno di noi perché a fare la ricezione e la trasmissione dei plichi era comunque sempre la Segreteria della Scientifica, che si trovava all'ingresso degli uffici. C'è stato un periodo in cui la Scientifica e la Squadra mobile erano in edifici diversi, separati da una strada e poi si sono riunite in un unico edificio ma non ricordo come fosse la situazione all'epoca dell'omicidio Mattarella”. Il 2 ottobre 2024 invece Azzolina aveva dichiarato di non ricordare “che all'interno dell'autovettura Fiat 127 era stato rinvenuto un guanto; se lo avessimo ritrovato posso però dire con certezza che lo avremmo repertato e messo ‘in sicurezza’, quantomeno dentro una busta, perché oggetto di possibile accertamento scientifico e poi consegnato alla Volante o comunque alla Polizia giudiziaria”. Mentre il 7 ottobre 2024 Giuseppe Botti disse ai pm: “Non ricordo nulla in merito ad un guanto che fu rinvenuto in occasione di quel sopralluogo”. Wjan Antinino sempre il 7 ottobre ha riferito che “nessuno mi ha mai chiesto di svolgere accertamenti tecnici su un guanto di pelle marrone, né il Procuratore della Repubblica dell'epoca né il dottore Grasso”.
Fonte: ilfattoquotidiano.it
Foto © Archivio Letizia Battaglia
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