Individuato la vittima del pestaggio, sarà sentito dagli inquirenti. Dopo il delitto, Maranzano era fuggito a Borgo Vecchio a bordo di uno scooter
Nuovo massiccio intervento di presidio nel quartiere “San Filippo Neri” (Zen 1 e Zen 2) è in corso dalle prime luci dell’alba da parte delle forze dell'ordine. L'operazione di oggi segue quella analoga scattata pochi giorni dopo l'omicidio di Paolo Taormina, il 21enne freddato la notte tra sabato 11 e domenica 12 ottobre nei pressi del suo locale, a pochi passi dal teatro Massimo di Palermo. L'attività interforze condotta dalla Polizia di Stato, dall'Arma dei Carabinieri e dalla Guardia di Finanza vede l'impiego sul campo di circa 200 uomini dei reparti territoriali e dei reparti organici, unità cinofile antisabotaggio e antidroga dei reparti speciali e del reparto Prevenzione Crimine "Sicilia Occidentale" della Polizia di Stato. I servizi sono integrati dal controllo aereo attraverso indicazioni provenienti dagli elicotteri delle forze di polizia impiegate che, già da alcune ore, stanno sorvolando la vasta area restituendo immagini in tempo reale alla sala operativa della Questura. Sul solco di quanto già avvenuto giorni addietro e sulla base dei riscontri investigativi già acquisiti, anche l'intervento di oggi punta in particolare alla ricerca di armi e sostanze stupefacenti, al controllo mirato di persone e veicoli in transito o presenti nelle aree sensibili, ai soggetti destinatari di misure di prevenzione e di sicurezza, all'accertamento di violazioni amministrative, al riscontro dei requisiti previsti dalla normativa vigente con particolare riferimento a licenze, autorizzazioni e regolarità delle attività commerciali.
Il killer fuggito in scooter, individuata la vittima del pestaggio
Sul fronte prettamente investigativo relativo a quella tragica notte ci sono nuovi risvolti. Il killer reoconfesso Gaetano Maranzano sarebbe fuggito in scooter e non in macchina come si ipotizzava (a bordo c’erano altre tre o quattro persone, tutti identificate). A rivelarlo sono le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza, che hanno ripreso anche l'indagato fermo con qualcosa in mano - non è chiaro cosa - nella piazza del Borgo Vecchio. Non solo. E’ stato inoltre individuato il ragazzo vittima dell'aggressione precedente al delitto che Taormina aveva tentato di difendere e che sarà sentito al più presto dai carabinieri. La sua è ritenuta testimonianza chiave.
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