La donna gestiva la rete di comunicazione del boss stragista durante la sua latitanza, ora è tornata a Castelvetrano
Patrizia Messina Denaro, la sorella del boss stragista Matteo Messina Denaro è tornata in libertà dopo aver scontato la pena a 14 anni e mezzo per associazione mafiosa ed estorsione, nel carcere di Vigevano Pavia. La 55enne era stata arrestata nel 2013 ed ora ha fatto ritorno a Castelvetrano dove ha l'obbligo di firma. Patrizia è a conoscenza dei segreti del capo mafia di Cosa nostra ed era la reggente del sistema di comunicazioni del fratello per garantire la latitanza durata quasi 30 anni. Il processo era nato da un blitz del dicembre 2013 che fece luce sulla rete dei colonnelli e dei gregari del boss latitante, svelando il ruolo della sorella che, in assenza del marito detenuto, gestiva le fila dell'organizzazione. Nell’operazione furono arrestate 30 persone oltre la sorella del padrino, Patrizia, anche il nipote Francesco Guttadauro, i cugini Giovanni Filardo, Lorenzo Cimarosa e Mario Messina Denaro, oltre a imprenditori, professionisti, funzionari pubblici tutti accusati di favorire aziende edili in qualche modo collegabili al boss latitante. Gli investigatori spezzarono vari fili della larga ragnatela fatta di amicizie, connivenze, rapporti di affari, che rendevano il clan Messina Denaro il più potente sotto il profilo economico tra quelli della mafia siciliana. Patrizia Messina Denaro portava messaggi del padrino agli altri uomini del clan gestendo le attività criminali.
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