Giovanni Riina, arrestato il 10 giugno del 1996 e secondogenito dell'ex capo di Cosa nostra Salvatore Riina, potrebbe lasciare il 41-bis e accedere alla detenzione comune. La Cassazione, come riporta Palermo Today, ha sostenuto che la motivazione con il quale il tribunale di Sorveglianza di Roma il 9 novembre del 2023 aveva rinnovato ancora una volta il 41 bis per il detenuto è "meramente apparente". La prima sezione della Suprema Corte, presieduta da Giuseppe De Marzo, ha deciso che il decreto che aveva confermato la proroga "non realizza un percorso argomentativo effettivo e idoneo a dare conto della 'perdurante necessità' di sottoporre il ricorrente al regime differenziato del 41 bis", si legge sul quotidiano che ha riportato alcune righe della sentenza.
Il ricorso del detenuto è fondato, secondo gli ermellini, perché "non vi è stato da parte del tribunale di Sorveglianza alcun apprezzamento in concreto della incidenza del decorso del tempo in rapporto a una condizione associativa pregressa che non è mai stata processualmente accertata in termini di ruolo di vertice in riferimento a Giovanni Riina, condannato per mera partecipazione al sodalizio mafioso". Inoltre "risulta meramente assertiva e poco chiara la considerazione di una posizione di 'sovraordinazione', non essendo stata argomentata la fonte e il significato concreto di tale affermazione in rapporto all'attuale condizione di pericolosità". In più "non si rintraccia in motivazione un'analisi concreta delle emergenze fattuali che dimostrino l'attivismo esterno del gruppo di riferimento" e "non vi è alcun riferimento in motivazione all'avvenuto apprezzamento in concreto del percorso trattamentale del detenuto".
La procura generale si è detta invece contraria al ricorso rimarcando il fatto che Cosa nostra sia ancora attiva a Corleone e che il figlio di Totò Riina non abbia manifestato alcun segno di ravvedimento e che la sua condotta carceraria non sia stata "sempre regolare".
La difesa del detenuto, invece, ha messo in evidenza che il provvedimento di proroga del 41 bis "non contiene alcuna rinnovata valutazione sulla pericolosità" di Riina e "ripropone motivazioni dei decreti precedenti".
Fonte: Palermotoday.it
ARTICOLI CORRELATI
Totò Riina non diventerà Immortale, non diventerà Leggenda
Di Saverio Lodato
La morte di Salvatore Riina
Di Giorgio Bongiovanni
Mutolo: ''Morte di Riina non è la fine della mafia''
Morte Riina: segreti e trattative dietro una guerra non ancora finita
Con la morte di Riina cambia Cosa nostra
È morto nella notte il boss corleonese, Totò Riina
