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Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta al presidente del consiglio dei ministri Mario Draghi – Egregio presidente del consiglio dei ministri, l’Italia ospiterà il 30 e 31 ottobre la riunione del G20 cui prenderà parte anche il presidente degli Stati Uniti d’America.

Vorremmo pregarla di cogliere quell’occasione per rappresentare al presidente statunitense l’opportunità di concedere la grazia a Leonard Peltier, l’illustre attivista per i diritti umani e la difesa della Madre Terra nativo americano da 45 anni detenuto innocente, condannato per crimini che non ha mai commesso.

Come forse già saprà, il presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, alcuni mesi fa ha annunciato pubblicamente la richiesta al presidente degli Stati Uniti di concedere la grazia presidenziale che restituisca finalmente la libertà a Leonard Peltier.

La richiesta di grazia promossa dal presidente del parlamento europeo è sostenuta da prestigiosissime personalità dell’impegno religioso ed istituzionale, morale e civile, culturale ed artistico, come Alessandra Algostino, Laura Boella, don Luigi Ciotti, Giancarla Codrignani, Marinella Correggia, Gregorio de Falco, Nando dalla Chiesa, Paolo Ferrero, Francuccio Gesualdi, Raniero La Valle, Gad Lerner, Sara Michieletto, Luisa Morgantini, Riccardo Orioles, Moni Ovadia, Daniela Padoan, Bianca Pitzorno, Graziella Proto, Anna Puglisi, Annamaria Rivera, Antonia Sani, Mao Valpiana, Guido Viale, padre Alex Zanotelli, e le sindache ed i sindaci di vari Comuni d’Italia come Abbadia San Salvatore, Aosta, Baveno, Bologna, Carrara, Chieri, Cuneo, Gorizia, Livorno, Monte San Pietro, Palermo, Pesaro, Pienza, Reggio Calabria, Soriano nel Cimino, Verbania, Vitorchiano.

La medesima richiesta di liberazione di Leonard Peltier è stata espressa già da decenni dal Parlamento Europeo con due risoluzioni del 1994 e del 1999, da organizzazioni umanitarie come Amnesty International e Human Rights Watch, ed anche da personalità benemerite dell’umanità intera come Nelson Mandela, madre Teresa di Calcutta, Shirin Ebadi, Rigoberta Menchù, Desmond Tutu, ed altri illustri Premi Nobel per la Pace.

Ignoriamo se lei già conosca la vicenda di Leonard Peltier e ci permettiamo quindi di riassumerla brevemente.

Nato a Grand Forks, nel North Dakota, il 12 settembre 1944, attivista dell’American Indian Movement per i diritti umani dei nativi americani, nel 1977 fu condannato a due ergastoli in un processo-farsa sulla base di presunte prove e presunte testimonianze dimostratesi false; da allora e’ ancora detenuto, sebbene la sua innocenza sia ormai universalmente riconosciuta (gli stessi suoi accusatori e giudici responsabili della sua scandalosa ed assurda condanna hanno in prosieguo di tempo riconosciuto la sua innocenza ed ammesso che le cosiddette “prove” e le cosiddette “testimonianze” erano false).

Per ulteriori informazioni si veda di Leonard Peltier, Prison writings. My life is my sun dance, St. Martin’s Griffin, New York 1999 (in edizione italiana: Leonard Peltier, La mia danza del sole. Scritti dalla prigione, Fazi, Roma 2005); e tra le opere su Leonard Peltier: Peter Matthiessen, Nello spirito di Cavallo Pazzo, Frassinelli, Milano 1994; Edda Scozza, Il coraggio d’essere indiano, Erre Emme, Pomezia 1996; Michael Koch, Michael Schiffmann, Ein leben fur Freiheit. Leonard Peltier und der indianische Widerstand, TraumFaenger Verlag, Hohenthann 2016.

Si può utilmente consultare anche il sito dell'”International Leonard Peltier Defense Committee”: www.whoisleonardpeltier.info.

Egregio presidente del consiglio dei ministri,
come ha scritto il presidente del parlamento europeo, l’onorevole David Sassoli: “Human rights must be defended always, everywhere”, “i diritti umani vanno difesi sempre, ovunque”. La liberazione di Leonard Peltier sarebbe una luminosa vittoria e una fonte di speranza per l’umanità intera, nessun essere umano escluso. Confidiamo nel suo persuaso impegno e nell’ascolto che alla sua parola il Presidente statunitense certamente vorrà prestare.

Augurandole ogni bene,

Andrea De Lotto
“Comitato di solidarietà con Leonard Peltier” di Milano

Antonella Litta
Sezione “Emilio Sugoni” dell'”Associazione nazionale partigiani d’Italia” di Nepi

Peppe Sini
“Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo

Tratto da: tusciaweb.eu

Foto © Kenny/Wikipedia.org

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