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Dal 2015 era presidente di “100×100 in movimento”, associazione impegnata nell’antimafia

Se ne va Rossella Noviello, referente piacentina di “100×100 in movimento”, associazione impegnata nella lotta alle mafie, della quale era presidente dal 2015. Rossella è stata portata via dal Covid ma era malata da tempo. Aveva fatto della lotta alla mafia e della solidarietà il perno della sua vita: da anni infatti era al lavoro al Sert di Piacenza e per questo era molto amata e sostenuta. Tra le sue ultime iniziative, in periodo di pandemia, la libera condivisione di libri sulla cultura antimafiosa attraverso i gradini di un marciapiede: per diversi giorni Noviello aveva posizionato numerosi volumi in via Beverora, cercando così di sensibilizzare la popolazione e alleviare le settimane di isolamento. Nel 2019 la richiesta a gran voce di istituire una delega alla legalità, dopo l’arresto per ‘ndrangheta dell’ex presidente del consiglio comunale Giuseppe Caruso. In più occasioni, inoltre, Noviello aveva organizzato incontri pubblici a Piacenza e provincia con IMD, nome in codice di un poliziotto ispettore della squadra mobile di Palermo che ha partecipato all’arresto di boss mafiosi come Giovanni Brusca, Bernardo Provenzano, Salvatore e Sandro Lo Piccolo, Vito Vitale. Tante gli amici e i colleghi che hanno dedicato parole di cordoglio per la sua scomparsa. “Bisognava contrattare tutto con Rossella! Alla fine degli anni novanta incominciava a lavorare al Sert di Piacenza. Fin dal primo momento fu chiaro che non sarebbe stata una relazione facile: si capiva che era caparbia quanto leale. La difesa a oltranza dei diritti e quel suo schierarsi con gli ultimi mettendoci sempre la faccia senza risparmiarsi mai sono sempre state le sue impronte digitali. L’infermiera Noviello aveva una accumulato un’importante esperienza nelle Dipendenze patologiche al Sert di Torino. Arrivata a Piacenza, una serie di problemi di salute le impedivano di avere contatti diretti con i pazienti. Fu veramente difficile convincerla che non avrebbe potuto occuparsi “da vicino” di quei pazienti che sicuramente per lei rappresentavano non soltanto “casi clinici”, ma quel mondo di marginalità nel quale da sempre aveva speso la proprie risorse”, è stato il ricordo di Antonio Mosti, responsabile del Sert di Piacenza.
“Ma per fortuna sapeva inventarsi ogni giorno. Così in quegli anni ebbe il coraggio di ridefinire la propria professione, studiando e acquisendo nuove conoscenze, con la capacità di comprendere le innovazioni e di trovare un importante ruolo all’interno dell’organizzazione. In parallelo sviluppava quell’impegno civile che oggi in tutto il Paese le riconoscono. La passione e l’amore per la giustizia, l’avversione nei confronti del sopruso e della prevaricazione sono state le sue parole d’ordine! Una certa precarietà della sua salute era una sfida per Ross, uno stimolo, un invito a esserci sempre nelle situazioni. Spesso metteva alla prova le tue capacità di sostenere una serrata discussione, di risolvere una situazione conflittuale, di inventare soluzioni anche quando sembrava impossibile. E ne abbiamo trovate, tante. Di certo non si è risparmiata, mai. Nel suo profilo Whatsapp Rossella ci lascia il suo testamento: “La speranza è l’arcobaleno della vita””.
Al vasto cordoglio suscitato anche il coordinamento di Libera. “Con la scomparsa di Rossella Noviello la lotta alle mafie perde una attivista appassionata e competente. Il suo impegno ha svolto un ruolo importante a Piacenza e non solo”. Sandro Chiaravalloti Siap Piacenza, Luigi Lombardo Siap Palermo, I.M.D. Ivan D’Anna 100% in movimento hanno rivolto l’ultimo saluto a Rossella Noviello: “È difficile trovare le parole giuste per salutarti per l’ultimo viaggio a cui ti ha condannato questa terribile pandemia. Abbiamo davvero lottato e creduto insieme, eri sempre instancabile e sempre pronta ad una nuova battaglia. La legalità, l’impegno per una società migliore, mettere un contatto mondi diversi, il tuo infinito affetto, essere persona vera in un mondo falso… il tuo modo di stare vicino agli operatori delle Forze dell’Ordine e in particolare a noi del Siap, con cui hai tanto condiviso! Presidente della Associazione 100% in movimento, attivista indefessa, non dimenticheremo mai il tuo modo di rivolgerti a tutti noi, il tuo sentirti a casa quando eravamo insieme. Ci mancherai Rossella Noviello, continua a seguirci e a starci vicino da lassù”.

La redazione di ANTIMAFIADuemila si stringe attorno ai familiari e amici di Rossella Noviello, donna di grande coraggio, sensibilità e senso civico

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